Secondo regolamento urbanistico, l'associazione dei piccoli proprietari terrieri: "Se i Pua non partiranno le opere strategiche resteranno al palo"

I membri di 'vivere Empoli'

"Il secondo Regolamento Urbanistico del Comune di Empoli è stato approvato ed è come ci si aspettava. Non entriamo nel merito specifico di molte norme di fatto riciclate e fatte passare per novità e tantomeno entriamo nel merito del percorso partecipativo, solo di facciata. Non parliamo del fatto che l’Amministrazione Comunale con Sindaco Luciana Cappelli ha iniziato a lavorare al secondo Regolamento Urbanistico dopo un anno e mezzo dalla scadenza del primo Regolamento Urbanistico, in seguito all’insediamento dell’Assessore all’Urbanistica  Franco Mori e al rinnovato Ufficio Tecnico, che ha redatto il secondo Regolamento Urbanistico in poco più di 2 anni, dimostrando che statistiche a parte se c’è la volontà gli obiettivi si raggiungono.

Noi vogliamo parlare dei PUA e dei piccoli proprietari terrieri che hanno avuto la sfortuna di avere o ereditare un terreno individuato come area edificabile dalle Amministrazioni susseguitesi in questi ultimi decenni. Si, perché di questo si tratta! L’Amministrazione in questi ultimi venti anni, in tempi favorevoli quando non c’era crisi economica, ha ostacolato in  modo energico la realizzazione di nuove opere edilizie legate all’utilizzo delle aree di questi cittadini che comunque hanno contribuito con le tasse imposte a fare i bilanci del Comune,  diversamente da altre realtà e poteri a cui ha concesso tutto a discapito della viabilità, del commercio e dello sviluppo, con pesanti conseguenze che sono ricadute sempre e solo sulla  cittadinanza sia in termini economici sia in termini di vivibilità. Iniziare all’epoca a mettere sul mercato il previsto quantitativo di immobili avrebbe portato ad una maggiore offerta e in   generale ad una calmierazione dei prezzi sul mercato immobiliare. Gli effetti di questa politica ‘sbagliata’ sono sotto gli occhi di tutti!
Col nuovo Regolamento Urbanistico l’Amministrazione Comunale riconferma i PUA che hanno partecipato all’avviso pubblico, permettendo a cinque di avere un iter semplificato  mediante la conversione in PUC. Benché come rimarcato dall’Assessore Mori ‘i PUA rappresentino una piccola parte del Regolamento Urbanistico’, ad essi è fatto obbligo di realizzare i  passanti viari strategici della città, ancor prima di iniziare a costruire all’interno del PUA.

A onor di cronaca, ci teniamo a sottolineare che non si tratta di semplice viabilità di accesso al PUA ma di opere viarie pubbliche di dimensioni e costi ben più consistenti (bretella di  collegamento alla FI‐PI‐LI, passante Est, sottopassi e altro ancora) che l’Amministrazione Comunale ha ritenuto giusto far pagare ai privati, anziché farsene carico. Tutto questo senza  tener conto della complessa e devastante situazione economica locale e globale, senza curarsi minimamente del fatto di andare a ‘pescare’ altrettanti milioni di euro nelle tasche di pochi privati, oltre quelli già prelevati negli ultimi anni. Ci troviamo in una recessione unica, che rende inverosimile l’attuazione dei PUA. Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi ultimi vent’anni hanno deliberatamente perso più volte il treno, che con la realizzazione dei PUA avrebbe portato importanti benefici alla collettività.

Questo potrebbe essere l’ultimo treno per i terreni in espansione pur trattandosi di terreni destinati al completamento e alla definizione dell’attuale edificato. Vogliamo sperare che  l’Amministrazione Comunale non abbia ben pensato di inserire di tutto di più nel Regolamento Urbanistico approvato sulla base di notizie che a noi non è dato sapere! Come se non  bastasse, sembra anche che i tempi stringano, se non vogliamo incappare tra circa un anno e mezzo nell’adeguamento del secondo Regolamento Urbanistico per il rispetto della nuova  proposta di legge sul governo del territorio della Regione Toscana, che sembra essere addirittura più restrittiva. Della serie ‘chi si vuol muovere, si muova e lo faccia alla svelta’ !
Oggi leggiamo e ascoltiamo molti proclami ed appelli del tipo ‘Nuove strade per liberare Empoli dal traffico’, ‘Fatevi avanti subito non aspettate gli ultimi tempi’. Non entrando nel merito  della palese propaganda politica in vista delle prossime elezioni comunali, non resta che trarre le seguenti conclusioni: 1) se i PUA non partono non partirà nemmeno un’opera pubblica  strategica per la città; 2) con le clausole vessatorie e discutibili imposte dall’Amministrazione e l’attuale crisi economica, sarà difficile che qualche investitore si faccia avanti, ammesso  che trascorsi i cinque anni di validità del secondo Regolamento Urbanistico non decida di trasferire la potenzialità edificatoria su altri terreni oggi non vessati da tasse pregresse e con  altri proprietari disposti a realizzare le opere richieste. Una specie di asta sotto molti aspetti pericolosa e chi vuol capire capisca!
Nel frattempo le tasse sui terreni si pagano sempre e comunque, crisi o non crisi, contribuendo al bilancio del Comune e al mantenimento di un apparato burocratico che non risolve i   problemi del cittadino e al mantenimento di una classe politica ‘inadeguata’ a gestire anche la normale amministrazione.
Il tempo, unico giudice giusto, ci dirà come andrà a finire, nel bene e nel male!".

Associazione Vivere Empoli

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