Si accendono i riflettori sul 'Book Festival': previsti oltre 200 eventi


Il sindaco Filippeschi: "Una manifestazione con al centro la libertà e la cultura che ogni anno apre una finestra sull'Europa e sul mondo"


Il Pisa Book Festival, il salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti, è nato undici anni fa e negli anni è cresciuto fino ad arrivare a 40mila visitatori. Il Paese ospite dell’edizione 2013 è la Germania e sono previsti 200 eventi in tre giorni.

“Gli editori sono passati da 56 del primo anno a 150 del 2013 – dichiara la direttrice del Pisa Book Festival Lucia Della Porta -  e così il Pisa Book Festival si è confermato come una fiera di importanza nazionale. Grazie a questo grande evento Pisa è stata inserita nella lista delle 66 “Città del Libro”, un coordinamento che punta a dare ai festival del libro lo status di bene culturale. A partire dal 2007 è stato introdotto il Paese ospite, che ha dato al festival un’impronta internazionale. In questi anni si sono alternati a Pisa la Romania, la Norvegia, il Belgio, il Portogallo, la Francia e i Paesi Bassi. Questo anno il Pisa Book Festival ospita la Germania ma saranno presenti anche la Francia e l’Olanda con i loro autori, perché il rapporto con il Paese ospite continua, anche nel corso dell’anno con iniziative per le scuole. Lo slogan che abbiamo scelto questo anno è “Libri senza frontiere”.

A dare forza ed energia a questo concetto c’è anche la Germania.

“La lettura non conosce confini e unisce le persone – dichiara Peter von Wesendok, Console Generale Aggiunto della Repubblica Federale di Germania – e in nessun luogo questo è più evidente come al Pisa Book Festival. Qui, in grande scala e per tre giorni, si incontreranno decine di migliaia di appassionati lettori.

I libri regalano momenti da dedicare alla riflessione e danno anche modo di confrontarsi ampiamente con altre culture e sono, pertanto, una chiave per la comprensione tra i Paesi. L’emersa comprensione nei confronti della diversità richiede tolleranza e rispetto per l’identità di ogni altra cultura e aiuta ad abbattere i pregiudizi. Tutto ciò è fondamentale in un’Europa oggi così strettamente legata con gli altri Paesi e, all’interno del continente, ha una particolare importanza soprattutto fra la Germania e l’Italia. Nonostante i nostri Paesi siano tanto uniti, continuano ancora a esistere stereotipi e cliché reciproci, basati su paure e ignoranza.

Lo scambio culturale, che avviene attraverso i libri, non solo previene fraintendimenti e pregiudizi, ma rende anche la nostra vita più bella e più ricca. Ci apre nuove strade, che ci consentono di uscire dalla semplice provincia e di diventare cittadini del mondo. La Germania e l’Italia hanno alle spalle una lunga storia di scambio letterario. Già Goethe, durante il suo viaggio in Italia, ricevette importanti stimoli per le sue opere future. Da allora, l’interesse della Germania e dell’Italia nei confronti delle opere letterarie del vicino è rimasto il medesimo. Così, la lingua italiana detiene il terzo posto tra le lingue tradotte in tedesco – e viceversa”.

 

Il Pisa Book Festival rappresenta la libertà della cultura per il sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

"E' un festival del libro e della libertà della cultura – afferma Filippeschi – e promuove un'impresa culturale essenziale. Di piccole dimensioni ma di grandissima importanza. Dà spazio a culture diverse e a espressioni innovative. Pisa è arricchita da un evento che ha una solida dimensione nazionale e che ogni anno apre una finestra sull'Europa e sul mondo. La città sta dalla parte degli editori, di quelle imprese che nella crisi hanno ancor più bisogno d'attenzione. Il libro vale e deve valere ancora nei cambiamenti profondissimi portati dalla rivoluzione digitale e dal web".

 

La Provincia di Pisa è stata tra i primi a credere nell’importanza della manifestazione.

“Siamo convinti – spiega Pieroni – che solo la cultura ci salverà dall’imbarbarimento e la lettura è il veicolo principale di trasmissione della cultura: un bambino che legge oggi sarà un cittadino migliore domani. Il Pisa Book Festival continua a crescere nonostante i tempi difficili. L’antidoto è fare squadra tra istituzioni e privati per questa opportunità preziosa in quanto la lettura allarga gli orizzonti e predispone al confronto e al dialogo”.

 

Il Pisa Book Festival può contare sull’appoggio della Fondazione Pisa e della Fondazione Palazzo Blu.

“E’ certamente una delle iniziative culturali più vivaci e riuscite della nostra città – sottolinea il presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi – ed è una delle pochissime che hanno forato il guscio locale per raggiungere un successo e un prestigio nazionale.  Il Pisa Book Festival è inoltre un’iniziativa di concreto sostegno alla cultura, perché da un lato ne promuove la diffusione in senso lato e dall’altro le offre anche un vero piccolo mercato e un’occasione per sviluppare contatti e collaborazioni. L’incontro con la Germania mi sembra particolarmente interessante. I rapporti, anche culturali, tra tedeschi e italiani sono sempre stati stretti e complessi e spesso intrecciati, come accade in una famiglia, di attrazione e repulsione, ammirazione e disprezzo, invidia e diresione, ma mai di indifferenza”.

Fonte: Pisa Book Festival - Ufficio Stampa

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