In due anni un centinaio le domande per il Fondo Santo Stefano, oltre la metà per ditte individuali

Lamberto Gestri

Lunedì 18 novembre la prima giornata sul microcredito a palazzo Buonamici


Oltre un centinaio le domande (111 per l'esattezza) di cui 87 giunte al vaglio della banca che ne ha approvate il 60% fra le quali 15 sono di donne. E' il bilancio di circa due anni di attività del Fondo Santo Stefano, che a Prato si occupa di microcredito per le aziende e che, a fronte delle domande accolte, ha già sostenuto progetti per circa un milione di euro.

Questa mattina il presidente della Provincia Lamberto Gestri, con la vicepresidente Ambra Giorgi, il presidente dell'UCID di Prato Maurizio Nardi e quello del Fondo Santo Stefano Maurizio Catalano hanno fatto un primo punto sull'attività e lanciano il convegno che lunedì 18 novembre a palazzo Buonamici celebrerà la Prima giornata del microcredito pratese.

“Il Fondo Santo Stefano serve a dare risposte concrete a chi è in difficoltà e i numeri dimostrano l'efficacia del progetto – ha detto Gestri – Il nostro obiettivo è rafforzare l'attenzione della città e raggiungere chi cerca, spesso disperatamente, una soluzione come questa per uscire dalla disoccupazione o per entrare nel mondo del lavoro”.

Maurizio Nardi ha sottolineato l'aspetto l'importanza dell'aspetto sociale e psicologico, oltre che economico, dell'aiuto che offre il Fondo. “Il microcredito è un progetto di solidarietà sociale che tende una mano anche alla solitudine, che troppo spesso si accompagna alla povertà – ha detto Nardi – Ai giovani soprattutto offriamo competenze e tutoraggio proprio perchè mantenere l'entusiasmo dei ragazzi è fondamentale per cercare di dar loro un presente professionale”.

Nel febbraio del 2013 la Provincia è entrata ufficialmente nel Fondo Santo Stefano portando una dote di 50 mila euro, firmando una convenzione che ha intensificato la collaborazione.

DUE ANNI DI MICROCREDITO - Oltre la metà delle domande pervenute riguardano una ditta individuale, sia per la nascita di una attività (66%) sia per lo sviluppo (34%). Le tipologie di attività avviate spaziano in molti settori. C'è il tessile naturalmente, con punti di produzione moda e sartorie, ma anche agenzie di rappresentanza. C'è il commercio, con alcuni negozi anche on line, bar, mercerie, articoli sportivi, alimentari, fiori e birra artigianale. Alcune richieste vengono dal mondo agricolo, con le produzioni della filiera corta, e da quello dell'artigianato, come il laboratorio per la lavorazione della pelle, il centro estetico e il laboratorio di Tattoo. E poi termoidraulica, consulente aziendale, amministratore di condominio “multiculturale”, noleggio gonfiabili, padroncini, odontotecnici, installazione fontanelli e giornali on line.

I canali da cui arrivano le domande sono diversi. Anzitutto un ruolo importante lo svolge il Centro per l’impiego, soprattutto per le nuove attività, che trasmette oltre il 50% delle domande. Nel caso delle start up in particolare chi decide di mettersi in proprio proviene quasi sempre da situazione di disoccupazione e l’impresa diventa quindi la speranza di un reddito. Ma fanno la loroparte anche commercialisti e associazioni di categoria. Grazie ad un accordo con l’Ordine dei dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro, il Fondo offre la possibilità di un tutor gratuito che accompagna alla presentazione della domanda e segue il neo imprenditore anche nel primo anno di vita se finanziato. Da aprile 2013 è stata costituita anche l’associazione di volontariato “Insieme per il Fondo Santo Stefano” con lo scopo di promuovere il progetto, coinvolgere la cittadinanza e raccogliere fondi.

IL CONVEGNO – La Prima giornata de microcredito pratese: microcredito e sviluppo locale, aprirà i battenti lunedì 18 novembre nella sala del Consiglio di palazzo Buonamici alle 9. La proposta di stamni è quella di creare un appuntamento annuale per fare il punto sul microcredito a Prato. Ad aprire i lavori il presidente della Provincia Lamberto Gestri, il vescovo di Prato Franco Agostinelli, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Fabia Romagnoli e Maurizio Nardi, presidente UCID Prato.

Poi si aprirà il tema “Territorio, microcredito e capitale sociale”, con gli interventi di Marika Macchi dell'Università di Firenze su Distretto pratese: uno sguardo di sintesi. Giampietro Pizzo, presidente Rete Italiana di Microfinanza con Il microcredito: definizione ed esperienze italiane e Andrea Salvini, sociologo dell'Università di Pisa con Il capitale sociale: teoria e pratica.

Alle 10,45 sarà la volta del tema “Esperienze pratesi di microcredito” con Maurizio Catalano e Il Progetto Microcredito Imprenditoriale Fondo Santo Stefano, e con il presidente Franco Cioppi e Il Progetto Microcredito Cittadinanza Attiva Microattiva Onlus.

Alle 11,30 la tavola rotonda dal titolo “Verso un modello di microcredito pratese: aspettative e ruoli degli attori locali”. Partecipano rappresentanti di enti, Istituzioni sociali e economiche locali, ordini professionali, Comuni e Banca Area Pratese di Credito Cooperativo. La chiusura dei lavori è prevista per le 12.45

IL FONDO SANTO STEFANO – E' un progetto di microcredito imprenditoriale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio insieme alla Diocesi di Prato e all’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Prato). Ha lo scopo di dare sostegno e rilancio all’economia pratese favorendo l’accesso al credito a coloro che intendono avviare o sviluppare un’attività e non possiedono i consueti requisiti per tale beneficio (ad es. per mancanza di garanzie personali). Nato nel 2011 il Fondo attualmente ha l'adesione di Camera di Commercio, Ordine dei Commercialisti e Ordine dei Consulenti del Lavoro. Grazie alla collaborazione della Banca Area Pratese come partner finanziario, il Fondo favorisce l’accesso al microcredito con finanziamenti non superiori a 25 mila euro accompagnati da servizi di assistenza e monitoraggio. Il progetto, partito con i 500 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio e alimentato da 30 mila euro della Camera di Commercio e 50 mila della Provincia, permette di erogare finanziamenti fino a 3 volte il fondo.

Informazioni e modulistica necessaria sono disponibili sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (www.fondazionecrprato.it) nelle pagine dedicate al Fondo Santo Stefano.

Fonte: Provincia di Prato

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