
Si tratta di investimenti che riguardano il piano anticrisi. Sono 28 i posti a disposizione per misurarsi nel territorio, mentre agevolazioni e contributi per nuove start up. I numeri del centro per l'impiego intanto dicono che il 18% ha trovato in seguito lavoro

Da sinistra Diletta Rigoli, vicesindaco di Castelfiorentino, Maria Cristina Giglioli, assessore al bilancio di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino e Tiziano Cini, direttore dell'Asev (foto gonews.it)
Una goccia in mezzo a una marea di difficoltà ma dopo l’annuncio di un fondo anticrisi ecco che i provvedimenti a Castelfiorentino assumono i toni e i contorni dell’ufficialità con il progetto Occuparsì in Valdelsa. L’anticipazione infatti si era avuta nel luglio scorso, con la previsione nel Bilancio del Comune di Castelfiorentino di un fondo di 100.000 euro finalizzato a incentivare il lavoro e lo sviluppo di nuove imprese. Si trattava però di concordare con le associazioni di categoria le modalità di gestione di queste risorse, ovvero decidere – insieme - le misure più opportune, tenuto conto del contesto socio-economico del territorio. Due mesi di confronto, tempi stretti ma adesso l’accordo è diventato realtà e vede in campo le associazioni di categoria, l’Asev e il Comune. Si tratta di due azioni di intervento, la prima per favorire l’occupazione, la seconda per promuovere la nascita di nuove imprese, privilegiando quelle che potranno sorgere all’interno del centro storico di Castelfiorentino, delimitato da una apposita mappa che è stata realizzata dall’associazione Tre Piazze. Nel primo caso l’intervento – che comporta un investimento di 33.600 euro - sarà destinato a giovani (di età compresa fra i 18 e i 30 anni) per svolgere un’attività semestrale di tirocinio in azienda, che sarà compensata con 500 euro mensili, di cui 300 finanziate dalla Regione Toscana (mediante il progetto “Giovani si”) e 200 euro dal Comune di Castelfiorentino. Sono 28 i posti a disposizione per i tirocinanti e la CNA ha comunicato che 7 imprese hanno già manifestato l’interesse ad accoglierli. Il tirocinio durerà 6 mesi. Adesso si tratta di aspettare l’apertura del bando e la relativa risposta che arriverà entro 30 giorni. Nel secondo caso, l’intervento (60.000 euro le risorse stanziate) punta a incentivare la creazione di nuove imprese – con un’attenzione particolare al centro storico (che costituisce requisito preferenziale, per il quale vengono attribuiti 20 punti ai fini della graduatoria finale) - mettendo a disposizione di coloro che intendono avviare un’attività in proprio contributi in conto capitale a fondo perduto, pari al 60% delle spese ammissibili e con un limite massimo di 10.000 euro. Il fondo è sufficiente a coprire l’avvio di almeno sei iniziative imprenditoriali. Oltre alla localizzazione nel centro storico, verranno presi in considerazione ai fini della graduatoria finale la competenza professionale e le caratteristiche dell’impresa (ad esempio il numero degli addetti e se questa è avviata da inoccupati o disoccupati).

Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino e Tiziano Cini, direttore dell'Asev (foto gonews.it)
Le domande possono essere presentate a partire da martedì 19 novembre. Esse devono essere inoltrate presso l’Asev per quanto riguarda i contributi finalizzati alla creazione di nuove imprese (orario lunedì 14.00-18.00, mercoledì 9.00-13.00) oppure presso il Centro per l’Impiego per quanto riguarda i tirocini. In quest’ultimo caso le domande si possono presentare anche attraverso il sito www.lavoro.empolese-valdelsa.
Sulla stessa linea il vicesindaco Rigoli: “Si tratta di un co – progettazione con le associazioni di categoria dove abbiamo lavorato insieme a questo progetto, occorre far ripartire l’economia partendo dai giovani e aiutare lo start up delle imprese, riducendo i costi della burocrazia. Ci sono fondi, troppi, che sono sfitti ed abbandonati, è giunto il momento di tornare a respirare”. Tiziano Cini, direttore dell’Asev, ha evidenziato lo stretto legame fra la possibilità di accedere a finanziamenti regionali e il progetto Giovanisì per integrare l’eventuale mancanza di fondi per poter dar vita a una nuova attività. Una possibilità che si rivolge a tutti e i numeri che ha ricordato Antonella Chiavacci del Centro per l’Impiego di Castelfiorentino: “E’ una sensibilità non solo a parole, sono stati 54 i tirocini attivati all’ottobre 2013, che si distribuiscono equamente fra uomini e donne. Dopo i tirocini il 18% ha trovato lavoro e adesso con questo progetto si raddoppia del 50% il numero dei potenziali tirocinanti”.
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