Uno spettacolo per aiutare l'Africa: ecco 'Rifiuti Zero' di Sergio Forconi e Beppe Dati

Il ricavato della serata devoluto alla ricostruzione del St. Therese Mission Hospital di Kiirua in Kenia


Energia, emozioni, voci meravigliose, un pubblico da grandi occasioni e la grande professionalità e arte di Sergio Forconi e Beppe Dati. Ieri sera il teatro Obihall di Firenze si è riempito di applausi, sorrisi e anche qualche lacrima per Trame Africane Onlus, l’associazione che sta portando aiuti concreti in due villaggi del Kenia, Machaka e Hiirua. Con lo spettacolo “Rifiuti Preziosi” sono saliti sul palco giovani e affermati artisti per uno spettacolo di poesia, note, immagini e recitazioni che ha avuto come principale interprete il grande Sergio Forconi nel ruolo del bidello Fiorenzo che nella scuola media superiore fiorentina dove lavora, scopre il mondo interiore dei “suoi” studenti attraverso le poesie buttate via come cartacce appallottolate.

Con lui la “preside” Monica Bauco e gli “studenti” cantanti Marilena Catapano, Simone Gaggioli, Giulia Onorati, Antonio Lanza, oltre ai ballerini della Scuola di Danza Nijinski di Firenze.

Durante lo spettacolo, il responsabile nazionale di Trame Africane Onlus, Pasquale Coppola (appena rientrato dal Kenia) e i responsabili fiorentini Vincenzo Tiseo e Stefano Roschi hanno mostrato le immagini dei primi importanti risultati del “Machaka Project”.
In collaborazione con le Little Sisters of St. Therese of the Child Jesus son stati già realizzati nei due villaggi alle pendici del monte Kenya un dispensario medico, un asilo per bambini strappati alla strada, una scuola di taglio e cucito , un laboratorio scuola di perline per le ragazze madri, un trattore per gli agricoltori di Kiirua, borse di studio  per gli studenti, assistenza agli anziani soli.

Oltre a continuare a sostenere tutte le iniziative avviate, l’associazione è oggi particolarmente impegnata nel completare l’opera di ricostruzione del St. Therese Mission Hospital di Kiirua. Fino ad oggi sono stati realizzati ex novo il pronto soccorso, sale operatorie e una sala parto dove vengono alla luce 2500 bambini, una sala anestesia e 15 stanze per i degenti. Dopo l’ampliamento e la ristrutturazione del Dispensario medico dove dallo scorso anno stanno funzionando a pieno regime la radiologia, gli ambulatori, il centro vaccinazione, il laboratorio di analisi e l’assistenza alle persone con Tbc e Aids, ora occorre sistemare il reparto di pediatria, la degenza di chirurgia a cominciare da tutti i servizi annessi: cucina, farmacia, lavanderia, fisioterapia, amministrazione e deposito per i materiali.

Fonte: Ufficio Stampa

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