Visita al cantiere comunale del PdL con Gandola e Martinuzzi: "Uno scempio a cielo aperto. Un'area da bonificare"

Il sopralluogo del PdL al cantiere comunale di Campi Bisenzio

Venerdì una delegazione del Gruppo consiliare de “Il Popolo della Libertà” di Campi Bisenzio composta dal Capogruppo in Consiglio comunale Paolo Gandola e dalla Consigliera Chiara Martinuzzi si è recata per una visita ispettiva presso il Cantiere comunale di Via del Paradiso.

L'ispezione rientra all'interno dell' iniziativa “Il Pdl varca i cancelli. Per una Campi sana e trasparente” che vedrà il Pdl campigiano impegnato settimanalmente a visitare tutte le strutture di proprietà pubblica del territorio comunale di Campi Bisenzio.

Quello che abbiamo trovato e visto ieri durante la nostra visita ha davvero del preoccupante dichiara Gandola. Appena arrivati abbiamo avuto subito la sensazione di essere in una terra di nessuno, eppure erano le 14 di un Venerdì lavorativo. I cancelli erano spalancati e chiunque avrebbe avuto la possibilità di accedere liberamente all'intera area con tutti i problemi del caso legati alla sicurezza.

Non solo, abbiamo riscontrato che alcuni mezzi comunali, gli scuolabus, in attesa di ripartire per il giro pomeridiano, erano stati lasciati deliberatamente aperti e con le chiavi inserite nel cruscotto. Chiunque avrebbe potuto entrare, lasciare un “ricordino” ed andarsene indisturbati. Credo che tutto ciò abbia del ridicolo e qualcuno dovrà darci delle spiegazioni a riguardo”.

La visita ha permesso al Gruppo consiliare di visionare esternamente i locali occupati dal Centro Sociale “K100 Fuego” (svariati i simboli con falce e martello diffuso su tutti i locali del Cantiere Comunale) e di appurare come chiunque frequenti quell'area nelle ore notturne possa effettivamente accedere senza alcun problema alle zone ove sono “custoditi” i mezzi di proprietà del Comune di Campi.

Anche questo crediamo abbia dell'assurdoprosegue Gandola. Quante volte a noi Consiglieri ci viene sconsigliato o ci vengono sollevati problemi legati all'insicurezza delle aree, tanto da vietarci l'accesso ad alcune zone a noi interessanti. Qui, invece, chiunque può accedere a tutto senza alcun problema. La sicurezza qui dove è? Abbiamo visto barbecue approntati per ospitare decine e decine di bistecche proprio sul muro della facciata dei locali, naspi antincendio divelti, estintori mancanti, insomma una vera babilonia degna dei migliori servizi di Striscia la Notizia. Ma l'Amministrazione ha consapevolezza di tutto questo, oppure no? E se sì, come mai in questi anni tutto ciò è passato sotto silenzio e nessuno, dico nessuno, ha mai evidenziato questo scempio?

C'è di più dichiara la Consigliere comunale Chiara Martinuzzi. Nell'area, oltre allo scempio descritto dal Consigliere Gandola esistono più discariche a cielo aperto, dove si trova di tutto, dalle pile alle batterie per auto, dai telefoni ai monitor dei computer (alcuni dei quali probabilmente ancora funzionanti) di proprietà comunale e poi cartelli, spartitraffico, terre da riporto, mattoni, sacchi con telefoni non più utilizzati, insomma un qualcosa che ci ha lasciati increduli. Da una parte, ben visibile, abbandonata su un cumulo di pietre, abbiamo perfino notato la lapide in memoria dei Caduti della Patria che fino ad una decina di anni fa occupava con l'omonimo monumento il centro della Piazza di S. Stefano. Ancora più ironico e aggiungerei ridicolo, la presenza di vari cartelli ed avvisi sparsi su tutta l'area dell'ex cantiere comunale che vietano lo scarico di rifiuti e merci di ogni genere. Se consideriamo, inoltre, il delicato tema ambientale e la necessità di trovare una soluzione al problema rifiuti è assurdo pensare che il Comune, il primo che dovrebbe dare il buon esempio, è in realtà l'artefice di questa situazione”.

Dichiara Gandola: “Con l'aiuto di alcuni dipendenti che nel mentre si sono materializzati abbiamo potuto altresì accedere agli spogliatoi del cantiere e abbiamo potuto constatare che nell'area nel tempo sono stati letteralmente sversati materiali edili in grandi quantità, tanto che gli stessi hanno permesso di creare una vera e propria collina nel bel mezzo della piana di Via del Paradiso. Visto che questi materiali sono ormai coperti da una folta vegetazione chiederemo alle autorità competenti di capire cosa c'è sotto e, soprattutto, chiederemo che l'area sia bonificata da quei materiali”. Tutto l’area adibita a Cantiere Comunale non vede rispettati le minime nozioni di sicurezza, legalità,  tutela ambientale e sanitaria. Addirittura la Cabina elettrica risulta scoperta di adeguato estintore risultando appeso solo il cartello.

Come prima visita non c'è male dichiarano sarcastici Gandola e Martinuzzi. Se anche le prossime visite ci daranno questo risultato credo che nei prossimi mesi avremo molto da discutere e dibattere in Consiglio e non solo”.

I due consiglieri Pdl, infine, si lasciano scappare una battuta: “Non sarà davvero il caso di chiamare Striscia la Notizia e le Iene per ottenere ciò che in decenni non è stato ottenuto? Ormai così vanno le cose a Campi, è triste, molto triste”.

 

 

Fonte: PdL Campi Bisenzio

Notizie correlate



Tutte le notizie di Campi Bisenzio

<< Indietro

torna a inizio pagina