
Ennesimo stop dopo 13 anni di problemi. L'appalto era da 320mila euro ma dal 2011 al 2013 realizzate opere pari a 21mila euro. Oltre al risarcimento dei danni non si escludono ulteriori vie legali
Al cantiere del cinema teatro Boccaccio di Certaldo da alcuni mesi non si vedono i camion, muratori ed elettricisti. Un’opera che da 13 anni attende un nuovo futuro è nuovamente ferma ai box. Un ‘festone’ per ricordare il passaggio della Madonna di Fatima è rimasto lungo il portone d’ingresso a quel cantiere che non conosce la parola fine. L’annuncio è contenuto in una determinazione pubblicata dal Comune di Certaldo che ha riscontrato
gravi inadempimenti alle obbligazioni contrattuali nell’appalto dei lavori di restauro architettonico. La determinazione pubblicata sull’albo pretorio del Comune è firmata dal dirigente dell’ufficio tecnico, Piergiuseppe Spannocchi. Un cantiere che con l’appalto da 320mila euro per una spesa invece complessiva che supera i 2milioni e mezzo di euro, ha avuto a partire dal 2011, ennesimo avvio per la consegna dei lavori, poca forza lavoro e in alcuni mesi dei vari anni assente. Ad oggi sono stati contabilizzati 21mila euro di lavori e il Comune di Certaldo vuole la risoluzione del contratto per inadempienza. Inoltre non si esclude una richiesta di risarcimento di danni e quindi ulteriori vie legali verso la Tecnica Impianti di viale Calabria di Bovalino Marino di Reggio Calabria. Adesso il Comune di Certaldo procederà alla redazione dello stato di consistenza dei lavori già eseguiti, all’inventario dei materiali, macchine e mezzi d’opera. Il primo ciak sognato dal sindaco Andrea Campinoti per maggio 2014 resterà con molta probabilità solo una illusione.
LA CRONOSTORIA DEGLI ANNI DI CANTIERE DAL 2010 AL 2013
I lavori si sarebbero dovuti concludere il 14 luglio 2011 dopo la consegna dei lavori, avvenuti il 15 luglio 2010. Ma il cantiere è andato avanti a singhiozzo, come si è stato confermato in una lettera del 7 dicembre 2010 dove il direttore dei lavori, l’ingegner Roberto Masini, comunicava a Giuseppe Pelle della ditta Tecnica Impianti che “le maestranze presenti in cantiere non “erano sufficienti a fronteggiare i lavori previsti nell’appalto nel tempo contrattuale ed invitava l’impresa ad incrementare il personale”. Il 4 luglio 2011 arrivò una concessione di una proroga dei tempi di ultimazione dei lavori, fino al 31 dicembre 2011, a cui poi ne fecero seguito altre che ponevano il 31 dicembre 2012 come nuovo termine, a seguito dell’approvazione di una perizia di variante. Il 14 gennaio 2013, analoga lettera dell’ingegner Masini: poco personale all’interno del cantiere del cinema e il Comune chiede a un urgente colloquio “per fare chiarezza su alcuni aspetto legati all’appalto”. Il 24 gennaio 2013 l’ennesima proroga, il 30 maggio 2013 come termine ultimo per chiudere i lavori al cantiere. Con una lettera raccomandata il 22 marzo 2012 il responsabile unico del procedimento “contestava un forte ritardo nell’andamento operazione dei lavori” e il verbale di sospensione dei lavori dell’11 luglio 2013. Il 24 luglio 2013 il direttore dei lavori Masini ordinava all’impresa Tecnica Impianti srl di realizzare l’impianto elettrico di cantiere inerente le zone interessate dagli interventi impiantistici, nonché approntare gli apprestamenti di sicurezza necessari per lo svolgimento dei propri lavori”. Il 25 luglio 2013 si “verificano gravi inadempimenti della ditta appaltatrice” e il responsabile del procedimento concede un’ultima possibilità: 30 settembre 2013 per compiere tutte le lavorazioni previste, altrimenti si sarebbe intrapresa la strada della risoluzione del contratto. I lavori ripartirono il 2 agosto 2013. Il 21 agosto con una lettera il direttore Masini convoca il direttore tecnico della Ditta Tecnica Impianti per il 26 agosto per pianificare le lavorazioni da eseguire e ricordava l’urgenza nell’esecuzione delle opere. Ma per problemi familiari della ditta Tecnica Impianti l’incontro non si sarebbe potuto svolgere prima del 29 agosto. Ma il 10 settembre Masini denuncia ancora una volta l’assenza di forza lavoro e una “situazione insostenibile”, mentre il 18 settembre si denota un cantiere fermo. Si arriva al 20 settembre 2013 con una lettera, dove si spiegava che da “metà agosto non erano presenti maestranze in cantiere e non era eseguita nessuna lavorazione ed a tal fine, si sollecitava l’esecuzione dei lavori con un significativo apporto di maestranze, vista l’imminente scadenza del 30 settembre”. In seguito vi fu la verifica del personale sul cantiere dove è emerso che “i lavori impiantistici previsti nel contratto di appalto e nella perizia di variante non sono stati ultimati”. La ditta Tecnica impianti si oppose alla volontà di voler procedere alla risoluzione del contratto di appalto, spiegando che i “lavori non potevano essere ultimati entro il termine perentorio del 30 settembre 2013, in quanto le condizioni in cui versava il cantiere non permetteva l’ultimazione degli stessi. Dal 1 gennaio 2013 i lavori realizzati all’interno del cantiere sono stati contabilizzati in 21mila euro, che indica “una poca operatività dell’impresa in cantiere”.
La determinazione del 7 novembre 2013 sul cinema teatro Boccaccio di Certaldo
Giacomo Bertelli
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