
L'azienda: "Sono fisiologici e coerenti con la programmazione regionale i ricoveri in altri ospedali a cui competono funzioni non altrimenti erogabili in dimensione locale"
Gli elementi che il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità Gian Luca Lazzeri porta a sostegno della sua tesi per la quale sia “l’Asl 11 al centro di una crisi di fiducia col territorio” sono impropri e inesatti.
Dal momento che lo stesso consigliere Lazzeri afferma che “nel 2012 il 40% dei ricoveri ospedalieri riguardanti residenti nell’Asl empolese è avvenuto fuori dal territorio dell’azienda sanitaria”, vorremmo confrontare questo dato con quelli in nostro possesso. Secondo questi ultimi, invece, è in atto un’evidente riduzione della percentuale dei cittadini dell’Asl 11 che si ricoverano in ospedali di altre Aziende (comprese le “specialità non presenti” nella stessa Asl 11, come neurochirurgia, chirurgia toracica, cardiochirurgia, discipline attribuite agli ospedali cosiddetti di alta specializzazione): 14.031 nel 2010, 13.673 nel 2011 e 13.053 nel 2012, con una riduzione quindi del 7 % se si confrontano gli anni 2010 – 2012.
Se, poi, si considera più correttamente l’indicatore rappresentato dai cittadini dell’Asl11 che si sono ricoverati in ospedali di altre Aziende sanitarie per specialità presenti anche nell’ Asl 11, i risultati confermano la positività del trend: erano, infatti, 10.454 nel 2010, 10.310 nel 2011 e 9.806 nel 2012, con una riduzione del 6 % nel confronto 2010-2012.
Questi dati confermano più in generale, dunque, un trend in diminuzione e una ovvia mobilità verso le Aziende Ospedaliere, sedi - per loro natura - delle alte specialità di livello regionale.
Più sinteticamente i cittadini dell’Asl11 che si sono ricoverati in ospedali di altre Aziende erano il 34 % nel 2011 ed il 33 % nel 2012, mentre quelli che si sono ricoverati negli ospedali dell’Asl 11 erano il 66% del 2011 e il 67% nel 2012. Se, poi, si considera l’ambito ambulatoriale, addirittura l’84,7 % delle prestazioni di cui hanno usufruito i cittadini residenti nell’Asl 11 nel corso dello scorso anno sono state erogate dalla stessa Azienda.
Si tratta, dunque, di dimensioni assai al di sotto di quelle enunciate dal consigliere Lazzeri e che una lettura soggettiva portano a riferire queste “fughe” verso altri ospedali come una dichiarazione di sfiducia nei confronti dell’Asl 11. In realtà i fattori che determinano il fenomeno sono diversi, a cominciare dalla vicinanza ad ospedali di altre Aziende e la conformazione geoterritoriale dell’Asl 11 stessa è un elemento che lo favorisce. Come sono fisiologici (logici e, peraltro, coerenti con la programmazione regionale) i ricoveri nelle Aziende ospedaliere a cui competono funzioni non altrimenti erogabili in dimensione locale.
Ci sono, dunque, motivi per usare prudenza nel traslare numeri sui giudizi.
Fonte: Azienda Usl 11 Empoli
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