Sequestrate due ditte tessili cinesi. Quattordici lavoratori in nero, maxi multa ai titolari

foto d'archvio

Operazione interforze di gdf, Asl, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro. In tutto l'anno nel settore moda rintracciati 315 addetti senza contratto e 27 non regolari nella provincia fiorentina


Operazione della guardia di finanza di Firenze a Signa dove sono stati sequestrati due stabilimenti tessili gestiti da cinesi. Assieme ai militari anche gli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’Azienda Sanitaria Locale e dei vigili del fuoco, i quali insieme hanno effettuato una serie di controlli in quelli che vengono comunemente definiti ‘capannoni alveari’.
Le due aziende del settore confezionamento accessori di abbigliamento, stando ai controlli, avevano assoldato 14 lavoratori senza regolare contratto. Per loro è scattata la sanzione da 1.500 euro per ogni operaio in nero e quella prevista per il numero di giornate lavorative irregolarmente effettuate, oltre alla diffida a regolarizzare i rapporti di lavoro.

La Direzione Territoriale del Lavoro di Firenze ha disposto la sospensione di due delle attività ispezionate per le quali è stata superata la soglia del 20% di lavoratori impiegati ‘a nero’. L’Asl fiorentina ha inoltre rilevato violazioni in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro: è stato riscontrato l’impiego di sostanze chimiche nel ciclo produttivo e il mancato mantenimento in efficienza delle protezioni ad alcune macchine, per le quali provvederà all’effettuazione delle relative denunce.

Sono al vaglio le posizioni fiscali delle ditte controllate e, in particolare, la regolarità dei contratti di locazione delle imprese presenti negli immobili.

Dall’inizio dell’anno i controlli svolti dai finanzieri del Comando Provinciale di Firenze in questo specifico settore ha permesso di scoprire, in tutta la provincia di Firenze, complessivamente 315 lavoratori a nero e 27 irregolari.

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