
Furti in casa, occupazioni abusive e movida sono i tre principali argomenti affrontati oggi dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza voluto dal sottosegretario all’Interno Domenico Manzione per fare il punto sulla sicurezza a Firenze e in provincia. L’esponente del Governo sta effettuando da alcuni mesi un tour nelle città italiane per condividere con le realtà locali le problematiche della sicurezza e le possibili soluzioni.
“Ho avuto modo di constatare che queste tematiche sono già state affrontate con una metodica che mi è sembrata particolarmente positiva e apprezzabile. Pieno appoggio istituzionale dunque” ha dichiarato il sottosegretario al termine dell’incontro. Alla riunione, che si è svolta stamani a palazzo Medici Riccardi, erano presenti il prefetto Luigi Varratta, il sindaco Matteo Renzi, il presidente della Provincia Andrea Barducci e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine.
Primo argomento all’ordine del giorno i furti in appartamento che risultano in lieve calo nei primi mesi del 2013 rispetto all’anno precedente, trend che interrompe il forte aumento registrato nel 2012 sul 2011 (più 32%). Una situazione che il sottosegretario Manzione ha trovato “molto soddisfacente perché in tempi di crisi questa è la tipologia di reati che porta tendenzialmente l’asticella verso il segno più piuttosto che meno”.
Nonostante questo dato positivo, rimane alta la percezione di insicurezza perché la gente si sente più vulnerabile in ciò che ha di più intimo e caro.
“La risposta delle forze dell’ordine c’è stata - ha detto il prefetto Luigi Varratta - e abbiamo avuto un incremento sensibile di arresti e di delinquenti assicurati alla giustizia. Ora sarà ulteriormente intensificata, con controlli straordinari del territorio che prevedono anche il coinvolgimento della polizia municipale”.
Altra criticità esaminata è stata quella delle occupazioni abusive e degli sgomberi. A Firenze si contano 24 immobili occupati e 4 in provincia. “Ci siamo dati finora una linea operativa di intervento che ha tenuto conto delle famiglie e dei minorenni presenti in questi situazioni – ha spiegato Varratta – che vanno risolte con molto equilibrio prevedendo in tempo le soluzioni alternative. Ci sono dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria da eseguire, che dobbiamo conciliare con le esigenze dei proprietari e degli occupanti irregolari che vanno comunque tutelati”.
Sul punto il sottosegretario Manzione ha sottolineato che si tratta di “una metodica che vede coinvolti i servizi sociali in modo che alle persone a cui viene tolto un tetto venga assicurato un altro tetto. Da questo punto di vista si può parlare di un metodo fiorentino, di un modello che credo si possa esportare altrove”.
Infine la movida. Si è parlato dei provvedimenti adottati finora (come le ordinanze antialcol del prefetto e il Patto per la Notte del Comune di Firenze) che da soli però non bastano a contenere l’abuso di alcol, soprattutto da parte dei ragazzi.
“E’ un fenomeno da approcciare anche dal punto di vista culturale – ha detto il sottosegretario Manzione – perché può produrre altri tipi di reati“. Occorre infatti agire sui giovani, continuare con i percorsi formativi già intrapresi con le scuole e le forze dell’ordine. “Bisogna lavorare sulle teste di questi ragazzi, ha sottolineato Varratta. Ho letto della maratona alcolica. Non è possibile vedere ogni sera 15-20 persone farsi del male per questi tour. Una cosa del genere la città non può sopportarla”.. Su questo fronte la polizia sta già lavorando con azioni che saranno sempre più mirate, concentrando gli sforzi nelle strade e nelle piazze più esposte al fenomeno.
Da ultimo al prefetto, durante l’incontro con i giornalisti, è stato chiesto cosa pensa delle sentinelle antidegrado di cui la stampa ha parlato negli ultimi giorni. “Iniziativa interessante - ha detto Varratta - ma ho bisogno di fare una riflessione congiunta e condivisa con il sindaco, le forze di polizia e le associazioni di categoria. Sono pronto ad aprire un tavolo e discuterne ma voglio capirne bene la sostanza e i contenuti. Voglio vedere un progetto sul quale faremo insieme una valutazione. Se è fattibile lo mandiamo avanti”.
La prefettura studia servizio videosorveglianza
La Prefettura di Firenze sta studiando la possibilità di un servizio di videosorveglianza nel capoluogo e nei comuni della provincia, fra cui Bagno a Ripoli, Fiesole e Impruneta: lo ha rivelato il prefetto Luigi Varratta, parlando ai cronisti dopo la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. ''Stiamo lavorando a questa ipotesi - ha spiegato - perché c'è qualche possibilità da parte della Regione di finanziamenti di risorse: se questi finanziamenti dovessero essere confermati, noi faremo dei progetti a Firenze e anche in provincia sulla videosorveglianza''.
Prefetto Varratta: “Dalla movida una percezione di insicurezza”
Anche i riflessi della 'movida' nel centro di Firenze contribuiscono ad aumentare la percezione di insicurezza, malgrado il calo dei reati predatori nel 2013: lo ha affermato il prefetto Luigi Varratta, parlando ai cronisti dopo la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. ''Cercheremo - ha detto - di concentrare ulteriormente gli sforzi nelle piazze e nelle strade maggiormente esposte a questo tipo di fenomeno''. Secondo Varratta infatti, a fronte della diminuzione di furti in appartamento e le rapine, ''rimane alta la percezione di insicurezza, legata però ad altri fattori come il degrado, la scarsa illuminazione, i comportamenti incivili, gli atti di vandalismo e tutti i riflessi legati alla movida''. Riguardo l'ordinanza che impone lo stop alla vendita di bevande alcoliche dopo una certa ora il prefetto ha annunciato che ''faremo una valutazione ulteriore, e sicuramente verrà reiterata nel periodo natalizio'', ma ''non possiamo pensare di risolvere il problema con un'ordinanza, è un problema culturale: bisogna agire sui giovani, intraprendere percorsi con le scuole e le forze dell'ordine''.
Manzione: “Con la crisi integrazione più difficile”
''Si dovrebbe immaginare un percorso nel quale uno entra ma dal quale esce con una possibile integrazione, un possibile lavoro, una vita autonoma all'interno del nostro territorio, cosa che le condizioni socioeconomiche di crisi difficilmente consentono''. Lo ha affermato Domenico Manzione, sottosegretario agli Interni, a margine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Firenze, a proposito del fenomeno dell'immigrazione. ''Ci sono situazioni di conflittualità - ha spiegato - nel Corno d'Africa, in Medio Oriente e in Egitto, che possono essere causa di flussi migratori non facilmente gestibili e controllabili. Da parte nostra stiamo cercando di attrezzarci, intanto avendo la possibilità di poter contare sull'aiuto di tutti gli enti locali, senza cui ogni tipo di flusso non può essere incanalato verso quelle strutture che dapprima consentono la prima accoglienza e successivamente l'integrazione fin dove possibile''
Manzione, 'Problema alcol? E' un fenomeno che può rivelarsi criminogeno'
''Ho avuto modo di constatare come molte delle problematiche di Firenze siano state affrontate con una metodica che a me è sembrata particolarmente positiva e apprezzabile''. Lo ha detto Domenico Manzione, sottosegretario agli Interni, parlando coi cronisti dopo la riunione del Comitato. Fra gli argomenti affrontati, Manzione si è soffermato anche su alcuni problemi derivanti al consumo di alcool legato alla 'movida' nel centro cittadino: ''Abbiamo parlato - ha spiegato - dell'esigenza di controllare meglio i cosiddetti tour dove vengono distribuite bevande alcoliche, perché evidentemente è un fenomeno da approcciare soprattutto dal punto di vista culturale, perché è un fenomeno che può rivelarsi criminogeno: per quella via può produrre altri tipi di reati che vanno affrontati''
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