“La fase che si è conclusa con la votazione e l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico è sicuramente di vitale importanza per la città ed il suo futuro. Lo sono anche però gli errori che questa Giunta ha inflitto alla nostra Empoli, con scelte politicamente e amministrativamente sbagliate, nonostante le inconcludenti ed allineate istanze di “nuovismo” interno al PD ed i numerosi quanto inascoltati moniti di tutta l’opposizione senza alcuna distinzione”.
“A testimonianza del falso dialogo portato avanti in Consiglio comunale dalla maggioranza e dalla Giunta, in ben 8 mesi di lavoro (quanto è durato il procedimento di disamina e votazione definitiva degli atti e delle osservazioni) neppure una virgola di ciò che la giunta ha portato in Consiglio è cambiato. Niente, nonostante ore ed ore di consiglio comunale. Un dialogo chiuso non solo con la politica, ma anche con la città, visto anche l’osservazione della CNA che scriveva nero su bianco di non essere stata ascoltata abbastanza”.
“Ma entriamo nel merito di quanto deciso dalla maggioranza. In prima istanza in questo atto fondamentale manca il respiro lungo di chi punta a far prosperare una comunità; manca quella visione d’insieme e di sviluppo armonico di tutte le parti che compongono Empoli. Manca una visione di come Empoli dovrebbe urbanisticamente farsi carico di concretizzare un Piano Strutturale d’area per gli 11 comuni e soprattutto andare verso un ufficio unico urbanistico. Tante belle chiacchiere dei falsi innovatori - incalza il Capogruppo - si infrangono su questo atto e perdono la loro stessa ragion d’essere come la loro credibilità politica. I loro silenzi sono i più colpevoli”.
“Mancano le soluzioni alle annose questioni di viabilità di Villanova, di Via Piovola e non c’è una progettualità definita per quanto riguarda l’accesso e la viabilità del centro. Non si concretizza, cioè, una visione nuova, moderna al passo con i tempi di Empoli”.
“Si dice a parole che il Centro storico rivive solo se riporta il lavoro in Centro, ma nella pratica si permettono legittime speculazioni residenziali in immobili vocati al commercio come quello di Via Ridolfi di Unicoop Firenze”.
Borgherini risponde anche direttamente alle dichiarazioni del Capogruppo del PD Bagnoli.
“Pdl e Udc i cementificatori di Empoli? Non solo rispedisco al mittente le risibili dichiarazioni del Capogruppo Bagnoli, ma lo invito a documentarsi meglio e ad approfondire maggiormente ciò che il suo gruppo ha votato senza, temo, accorgersene. Bagnoli si rammenti che il suo Gruppo ha avvallato l’assoluta cementificazione inutile e dannosa di tutta la zona del Palazzo delle esposizioni che si trasformerà da area pubblica e verde in 20000 metri quadri di SUL di residenziale e commerciale. Una scelta -spiega Borgherini- che ha preoccupato ed allarmato persino la Regione Toscana”.
“Nessuna rivoluzione –i ncalza Borgherini - anzi si apre una stagione di varianti e variantucole che come abbiamo visto negli scorsi dieci anni, non hanno giovato alla città e l’hanno portata ad una generale disarticolazione. Una sorta di punto a croce arrivato in ritardo che non dà respiro allo sviluppo della città. La maggioranza fa la voce grossa con i singoli cittadini, che magari espongono esigenze di spessore sociale ma di poco conto urbanistico, e fa importanti concessioni ai soliti “grandi” e ai soliti noti”.
“Si abbia il coraggio di ammettere - spiega il Capogruppo - che la stagione dell’Avviso Pubblico, scelta scientemente da questa Giunta, è la morte dell’urbanistica e della programmazione che deve vivere di scadenze precise e puntuali. Scadenze che garantiscono tutti e non le visioni parziali di una parte politica di cui Empoli è ostaggio. Scadenze che vanno rispettate e non traguardate con quasi 4 anni di ritardi. Ritardi che pesano come macigni sulle spalle del settore edile, già pesantemente in crisi anche senza il Comune di Empoli, ma anche sulle famiglie e sulle imprese”.
“Insomma, quel poco che è stato fatto non esprime una visione di come la città crescerà nei prossimi 5 anni ed è la stessa Giunta a dirlo. Tutto cambia, perché niente cambi. Ed invece Empoli avrebbe il diritto di cambiare in meglio. Anzi, ne avrebbe l’assoluta necessità”, conclude Borgherini.
Fonte: Gruppo Popolo della Libertà - Empoli
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