Tessere 'gonfiate', il senatore Chiti spiega: "Informazione giunta direttamente da chi frequenta quel territorio". Su facebook spunta un post di Torrigiani

Vannino Chiti

Non è assolutamente certo che quello sia la fonte per le pesanti accusa del parlamentare pistoiese che comunque prende atto: "Si tratta di una notizia senza fondamento e sono il primo a esserne lieto. E' positivo per la trasparenza e la vita democratica del partito"


Un ‘Metodo Boffo’ anche a Empoli. Una macchina del fango – peraltro subito smentita con evidenti numeri e fatti – che ha colpito dal suo interno il Partito Democratico.

L’uscita del senatore Vannino Chiti che ieri, domenica 3 novembre, aveva denunciato "compravendite di tessere" citando anche Empoli e il coinvolgimento di persone immigrate nelle ultime elezioni alla Federazione Empolese Valdelsa, ha fatto alzare una levata di scudi e richieste di smentite ufficiali, di scuse e – magari – anche di indicare la fonte di queste nefandezze infamanti.

Anche su facebook si sono moltiplicati i commenti su questa vicenda, post che vi mostreremo più sotto.

CHITI CHIARISCE

Intanto arrivano il chiarimento e le scuse di Chiti:

"L'informazione relativa a compravendite di tessere nel Pd di Empoli - soprattutto con il coinvolgimento di immigrati - mi e' giunta direttamente da chi frequenta quel territorio. Se, come specifica oggi il segretario della federazione del Pd dell'Empolese Valdelsa Enrico Sostegni, si tratta di una notizia senza fondamento, ne prendo atto e sono il primo a esserne lieto. E' positivo per la trasparenza e la vita democratica del partito".

"Il mio intento - aggiunge - non e' certo quello di denigrare il nostro partito ma di richiamare ognuno di noi ad un di più di rigore, anche perché comportamenti scorretti possono passare nelle maglie delle regole che ci siamo dati. La fase congressuale del Pd non deve diventare una brutta pagina per la nostra politica". "Resta il fatto che in diverse federazioni d'Italia si stanno verificando situazioni particolarmente gravi. Per questo e' importante - rileva ancora Chiti - che si possa fugare ogni dubbio anche per la sola ipotesi di tentativi di inquinamento del congresso. L'impegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell'unico vero partito che abbiamo in Italia e' quello di condannare e contrastare con la massima fermezza queste condotte indegne".

Dunque Chiti spiega come la fonte sia interna al PD o comunque si tratti di qualcuno che frequenta la vita di partito a livello locale.

IL POST DI TORRIGIANI

Proprio cercando su facebook come il PD locale, i suoi esponenti, stessero reagendo a questa pesante accusa, lanciata dal parlamentare pistoiese, ex presidente della Regione Toscana, ci siamo imbattuti in un post lasciato lo scorso 2 novembre, sabato, da Filippo Torrigiani, ex assessore del Comune di Empoli.

Eccolo: “Questa faccenda del "tesseramento gonfiato del Pd" rischia di essere un punto di non ritorno. Purtroppo ho notizie anche dal nostro territorio di situazioni simili: pare che qualcuno abbia proposto di tesserare, pagando di tasca propria, alcuni migranti. Auspico con tutto il cuore che ciò non sia vero, e mi riservo, assieme ad altri compagni, in qualità di fondatore e di iscritto al Pd di verificare, attraverso gli organismi di garanzia del Partito tali notizie”.

Questo il post di Torrigiani, in cui il cavaliere parla di voce, usando il verbo pare.

La stessa frase è stata indirizzata a Massimo Matteoli, esponente locale del PD e fra i promotori della candidatura a segretario nazionale di Pippo Civati, all’onorevole Dario Parrini e anche al senatore Vannino Chiti, molto vicino a Torrigiani per mezzo dell’associazione ‘Politica e società’ di cui Chiti è presidente.

Pare molto strano che Chiti, senza verificare direttamente attraverso i dirigenti locali di via Fabiani, abbia potuto rilanciare un’accusa così grave.

E non è assolutamente certo che la fonte possa essere quel post di Torrigiani. Sta di fatto che già la frase dell’ex assessore, pur dubitativa, era alquanto e proprio per la sua natura sibillina.

E a questo punto, per cancellare ogni dubbio, inopportuno in una fase in cui a breve s'inizierà a fare sul serio in vista delle prossime elezioni amministrative a Empoli e in tutto l'Empolese Valdelsa, servirebbe un ulteriore chiarimento per capire chi avrebbe lanciato quella pesante accusa. Peraltro accusa di per sé illogica visto la natura delle elezioni congressuali locali in Federazione con la sola e unica candidatura di Sostegni.

ALTRE REAZIONI SOCIAL

In ogni caso oltre alle reazioni che gonews.it ha giù pubblicato (di Enrico Sostegni, di Jacopo Mazzantini, di Fabrizio Biuzzi, di Laura Cantini e di Dario Parrini) aggiungiamo alcuni post presi proprio da facebook.

Brenda Barnini: “le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo...”

Paolo Regini: “Ha sicuramente se li ha informatori di basso profilo. Peccato lo consideravo un dirigente attento, la paura della nuova fase fa perdere lucidità e.........serietà”.

Sandro Piccini: "Stamani leggo su Repubblica che,secondo Chiti, sono state vendute centinaia di tessere del PD a extracomunitari. da quello che risulta a me tutto questo non è vero ..... e non lo è per l'evidente inutilità di una cosa di questo genere, visto le candidature unitarie a segretari di circoli segretario comunale e segretario di federazione. Se questa è la politica che qualcuno intende fare , distruggo tutto per la mia posizione personale , non solo io non ci sarò ma mi troverò insieme a chi combatte questi metodi”.

Laura Cantini: “Domani quando vedo in Senato Vannino Chiti mi aspetto delle scuse anche se resterà comunque il rammarico e la delusione per non avere avuto prima l'opportunità di evitare a lui e al PD una simile figura. Bastava una telefonata....... E forse la sua fonte di informazione del tutto falsa e così poco attendibile, sarebbe stata smentita!”.

Ancora Enrico  Sostegni: “Ma che tessere vendute!!! Tanta partecipazioni e giovani nuovi iscritti con voglia di fare!! Questo è l'Empolese Valdelsa Sen. Vannino Chiti quando hai tempo passa a trovarci qua si respira ancora aria buona!!!!”

Ancora Fabrizio Biuzzi: “E stamattina su Repubblica Vannino Chiti denuncia lunghe file sospette di immigrati a Empoli, intenti a mettere in atto una "compravendita vergognosa" di tessere per il congresso del PD... Beh, posso tranquillizzarlo e assicurargli che qui da noi i congressi si fanno sì accesi e dibattuti, ma sempre nel rispetto delle regole (e parlo per tutti i PDini empolesi da qualunque parte si siano schierati)... Quello che c'è di vergognoso in questa storia, non è la compravendita di tessere, ma l'ingerenza di una persona che (forse per suoi secondi fini di cui non so nulla e di cui non m'importa) getta fango e discredito su un territorio che non conosce minimamente e con cui non ha niente a che fare”.

Giacomo Cioni

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