Montagnana e San Quirico, ci siamo. Entro novembre riapre via Romita. Dopo la frana un sospiro di sollievo per un intero territorio

Il sopralluogo al cantiere di via Romita a Montagnana (foto gonews.it)

gonews.it presente al sopralluogo di Comune e Provincia: parlano il sindaco Mangani, l'assessore Gamannossi e l'ingegnere della Provincia che ha diretto i lavori ormai prossimi al termine, o quasi




Non si tratta solo di riaprire una strada. E' un fatto sociale, un avvenimento atteso da più di una comunità. Di più, un evento che ha una sua valenza economica e per l’amministrazione comunale, e per le attività produttive della zona e per i semplici cittadini. D’altra parte la frana sulla Strada Provinciale 81 in via Romita ha spezzato in due una collina: da una parte Montagnana, dall’altra San Quirico. Ma anche qui bisogna allargarci: da una parte Montespertoli, dall’altra Cerbaia e una usatissima ‘scorciatoia’ per raggiungere quella zona.

Insomma entro una ventina di giorni, se il maltempo darà un po’ di tregua, una via di comunicazione importante per il territorio del Val di Pesa e del Valvirginio, ma anche del Chianti, sarà di nuovo transitabile.

I lavori procedono e ormai manca davvero poco. Diciamo pure un paio di metri a pareggiare il pezzo di collina che era crollato al lembo di asfalto rimasto.

L’azienda che ha svolto i lavori avrà movimentato al termine dell’intervento qualcosa come 60mila metri cubi di terra. Più del doppio di quelli che erano venuti giù in un periodo in cui in Provincia di Firenze si sono registrate oltre 50 frane di un certo spesso, fra cui quella di via Romita è indubbiamente una delle situazioni più gravi.

Non è un caso se questa mattina gonews.it si è trovato a documentare il sopralluogo congiunto di Provincia di Firenze , Comune di Montespertoli e i tecnici impegnati nella progettazione e della direzione dei lavori, oltre alla ditta che ha portato avanti i lavori e ad alcuni cittadini.

Il sindaco Giulio Mangani, che fin da subito ha seguito quasi quotidianamente l’iter, l'assessore provinciale Marco Gamannossi, il dirigente provinciale del settore Ferrante Carlo Ferrante, e il direttore dei lavori Cristina Ancillotti.

"Un disastro che ha colpito profondamente gli abitanti di San Quirico e Montagnana, creando enormi disagi non solo alla popolazione, ma anche al sistema dei trasporti ed alle attività presenti nella zona”.  Queste le parole del sindaco Mangani: “Va detto però che, come in tutte le grandi emergenze, si sono resi necessari studi approfonditi che potessero consentire di trovare una soluzione il più possibile definitiva, e che in questi casi nessuno è in grado di fare miracoli. I lavori, iniziati a fine settembre, dopo approfondite indagini geologiche e la progettazione esecutiva, sono stati avviati grazie anche al contributo della Regione Toscana, ed al momento sono prossimi al completamento della prima fase, che prevede l'apertura della strada mantenuta a fondo sterrato per dare al terreno il tempo di assestarsi”.

“Non si è scelto di percorrere la prima ipotesi del ponte provvisorio – ha proseguito il sindaco – proprio perché era provvisoria. Questa soluzione risolve del tutto il problema anche se ha comportato un’attesa maggiore”.

Insomma San Quirico e Montagnana faranno festa. Contestualmente peraltro la provincia sta lavorando un centinaio di metri più a monte, verso San Quirico, per un altro intervento di consolidamento che prevede la palificazione della collina con 19 pali di cemento armato per ovviare al cedimento di un tunnel sotterraneo la cui volta ha ceduto determinando il cedimento della strada. Il tutto dovrebbe essere sistemato in contemporanea alla riapertura del tratto della frana.

Le parole di Gamannossi confermano la volontà della Provincia di venire incontri alle popolazioni colpite: “Come ente ci siamo trovati a dover far fronte a una miriade di situazioni fra l’inverno e la primavera passati. Ovunque frane importanti come questa (16 metri di fronte in altezza) e altre piccole e grandi situazioni. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, adesso aspettiamo la definitiva conclusione e la riapertura”.

 

Nel video le interviste a Giulio Mangani, Marco Gamannossi e Cristina Ancillotti

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