
Partono dalla città le nuove proposte per regolare e tutelare la categoria
“ll software Strad@perta, il servizio della FNAS (Federazione Nazionale Arte di Strada) per la gestione della turnazione delle libere espressioni dell’arte di strada nelle città, non funziona”. Così David Vaggelli di Firenze, artista di strada e portavoce di OpenArt Firenze, insieme ad altre realtà nazionali, “il software proposto da FNAS alle amministrazioni locali non organizza ma disorganizza, lasciando vuota la slot più importante ovvero quella normativa, rimandando una questione vitale e privando il territorio nazionale di una indispensabile regolamentazione coerente”.
“Le recenti posizioni prese da FNAS in merito all’arte di strada evidenziano, in maniera inequivocabile, lo scollamento allarmante tra le proposte di questa associazione e gli artisti delle maggiori città italiane”. La proposta parte da Firenze e ad oggi molte associazioni nazionali sono in contatto per formare un nuovo soggetto che tuteli gli artisti di strada tra cui Aias di Firenze, “StradaLiberaTutti” di Roma e l’associazione artisti di strada di Milano.
“Le recenti posizioni prese da FNAS in merito all’arte di strada evidenziano, in maniera inequivocabile, lo scollamento allarmante tra le proposte di questa associazione e gli artisti delle maggiori città italiane”.
La proposta parte da OpenArt di Firenze e ad oggi molte associazioni nazionali sono in contatto per formare un nuovo soggetto che tuteli gli artisti di strada tra cui “StradaLiberaTutti” di Roma e l’associazione artisti di strada di Milano.
Cosa non funziona di Strad@perta
“A sostegno della nota ufficiale dell'Associazione Artisti di Strada di Milano del 16 c.m., a fronte di una sbandierata efficacia (per Milano a conti fatti, poche performances al giorno, basta fare il calcolo...) l'interfaccia Strad@perta ha mostrato limiti e lacune che non ne giustificano l’acquisizione da parte di nessuno dei soggetti istituzionali coinvolti: non risolve le problematiche normative ed organizzative; non risolve i problemi di controllo per il soggetto committente; non distingue in alcun modo tra soggetti che operano a livello professionale e amatoriale; ignorando l’aspetto professionale garantisce la sopravvivenza di forme di rendita occulta anziché far emergere alla luce un settore ricchissimo di potenzialità”.
Le proposte del nuovo soggetto che si andrà a formare
“Al contrario riteniamo che sia necessario lavorare, nel campo dell’arte di strada in Italia proponendo di perseguire fin da subito: 1) una forma di rappresentatività che dia visibilità agli artisti di strada che sono la base imprescindibile e l’anima di questo lavoro; 2) la condivisione, a partire dalle esperienze locali, di principi che aprano all'elaborazione di un regolamento unico nazionale che dia omogeneità su tutto il territorio italiano; 3) un riconoscimento di ruolo per gli artisti che sono lavoratori autonomi, “artigiani della cultura”, come attività economica e professionale; 4) una distinzione tra i soggetti che operano a livello professionale o amatoriale, con l' individuazione di categorie permeabili e non chiuse che assicurino a tutti i soggetti interessati la possibilità di strutturarsi ed evolvere a seconda delle loro necessità, nel pieno rispetto della liberalizzazione”.
Le proposte sono condivise anche da Confesercenti Firenze.
Le associazioni che rappresentano gli artisti di strada visto il vuoto rappresentativo a livello nazionale per quanto riguarda la loro categoria si stanno organizzando per creare un soggetto nazionale che dia voce alle loro istanze ed espressione alla loro professionalità.
E’ previsto oggi, davanti a Piazza del Campidoglio a Roma, un flash mob degli artisti di strada che interverranno. Sarà scattata una foto composta da tutti gli artisti che parteciperanno.
Fonte: Ufficio stampa
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