
Sulla riforma della giustizia "ciò che ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi", citando il caso di Silvio Scaglia, che ha scontato un anno di carcere preventivo prima di essere assolto con formula piena dall'accusa di maxifrode fiscale, "vale anche per tante persone impegnate in politica nel centrosinistra e nel centrodestra e per tanti aspetti vale anche per Silvio Berlusconi".
E' la riflessione espressa oggi a Firenze dal sottosegretario e coordinatore locale del Pdl Gabriele Toccafondi, a margine di un'iniziativa in Palazzo Vecchio.
"Poi se la sinistra, per ragionare in maniera pacata della giustizia, ha bisogno di non ragionare di Berlusconi e del centrodestra faccia pure", ha aggiunto Toccafondi, "ma se, su questo tema, partirà da meno ideologia e più realismo, forse si renderà conto che una riforma della giustizia serve, non da adesso ma da anni, addirittura da decenni".
“Accostare il nome del manager Silvio Scaglia a quello di Berlusconi non solo è improprio ma è anche ridicolo: forse il sottosegretario Toccafondi ha dimenticato che il capo del suo partito è stato condannato in via definitiva, mentre Scaglia è stato assolto con formula piena dopo aver fatto un anno di carcerazione preventiva”. Lo afferma Francesco Bonifazi, deputato del Pd, replicando alle dichiarazioni rilasciate da Toccafondi.
“La riforma della giustizia - ha continuato Bonifazi - è urgente non per il caso di Berlusconi ma perché ne ha bisogno l’Italia. Il Pdl è stato al potere per molti anni e non l’ha mai realizzata. Forse perché era interessato alle vicende giudiziarie di una sola persona ?”.
Parlando con i giornalisti a Firenze in Palazzo Vecchio, il sottosegretario alla scuola e coordinatore locale del Pdl Gabriele Toccafondi aveva anche detto: "Sono parlamentare da 5 anni e trovo un po' strano che gli stessi che hanno sempre sottolineato, giustamente, l'aspetto della segretezza del voto sulle libertà individuali, di punto in bianco diano parere per il voto palese quando questo voto è, guarda caso, sul leader del Pdl Silvio Berlusconi". "Non si possono fare norme ad hoc in un verso ma anche nemmeno nell'altro - ha proseguito - la sinistra dice da sempre che il centrodestra era campione di voti e deliberazioni ad personam; ecco ora mi sembra che la decisione di cui stiamo parlando rischi di essere contra personam".
"Più si esasperano gli animi e più è difficile un percorso comune. Spero prevalga in tutti il senso di responsabilità, soprattutto nel Pd".
"Dall'interno dell'esecutivo - ha spiegato - vedo che c'e' la volontà di tutti, quando si parla di cose concrete che riguardano il Paese, di lavorare tutti nella stessa direzione, questi sei mesi l'hanno dimostrato. Ma quando si affrontano altre questioni, come questa, le divergenze, saltano agli occhi di tutti".
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