Tricarico: "Per la nuova 429 tempi biblici e deficit strutturale per manca di svincoli a servizio di aree industriali"

Vincenzo Tricarico (foto gonews.it)

Ho dedicato buona parte del mio impegno istituzionale alla variante S.R. 429. Con attenzione e decine di sopralluoghi ho seguito passo dopo passo l’andamento dei lavori sia per quanto riguarda il lotto Certaldo-Poggibonsi sia per quanto riguarda i tre lotti Empoli-Castelfiorentino.

La nuova 429, facente parte integrante del piano regionale per le infrastrutture 2002-2007, annunciata in pompa magna nel dicembre 2001 dal sindaco di allora, Laura Cantini, e dall’assessore regionale dell’epoca, ha avuto una storia quanto mai travagliata. Appaltata solo nel 2007 con i lavori rallentati nella prima fase da una bonifica bellica (peraltro molto prevedibile visto che il tracciato corre per alcuni chilometri lungo la ferrovia pesantemente bombardata tra il 1943 e il 1944), è molto difficile che possa essere terminata nel rispetto del più recente cronoprogramma con fine lavori previsto nel corso del prossimo anno. Della qualità dell’opera mi sono a più riprese occupato ma oltre a ciò restano altre importanti questioni irrisolte.

La prima, nonché più importante,  è la mancata previsione di uno svincolo di collegamento con le zone industriali a nord di Castelfiorentino. Non è affatto vero che l’apertura della nuova 429 risolverà definitivamente i problemi di sicurezza della vecchia 429. Senza uno svincolo che consenta l’accesso a due importanti zone industriali (Casone e San Matteo), proseguirà, di fatto, l’utilizzo parziale del vecchio tracciato da parte delle auto e dei mezzi pesanti diretti agli stabilimenti industriali di quell’area.  La questione da me posta nel settembre 2009 costituisce un deficit di competitività per le imprese e di sicurezza per le popolazioni delle frazioni poste lungo la vecchia strada. Non è corretto illudere la popolazione con soluzioni del tutto parziali ai problemi con i quali, purtroppo, i residenti  delle frazioni lambite dalla vecchia 429 dovranno continuare a convivere.

Per quanto i lavori procedano resta da definire nel dettaglio la realizzazione dello svincolo di Dogana e l’integrazione del tracciato con le opere idrauliche di recente realizzazione.

Resta al momento irrisolto il problema del ripristino di strade comunali e provinciali, eccettuati i lavori di ripristino su limitati tratti della vecchia 429, che dovranno essere assolutamente restituite integre una volta terminati i lavori. Cito solo per esempio Via dei Praticelli, Via del Rio Morto e Via San Miniatese percorse quotidianamente da automezzi dal peso di circa 60 tonnellate a pieno carico.

Ovviamente non c’è nulla da aspettarsi dal PD e dagli Enti amministrati a partire dalla Provincia per passare dall’Unione dei Comuni fino alla municipalità di Castelfiorentino. Non sono stati in grado di affrontare il problema per anni. Come possono occuparsene “ADESSO”? Occupati come sono agli equilibri del partito e a rivoltare la giacchetta (da Bersani a Renzi senza batter ciglio) mi sembra piuttosto arduo.

 

Vincenzo Tricarico, Consigliere indipendente eletto nella lista PDL –

Comune di Castelfiorentino e Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa.

 

Notizie correlate



Tutte le notizie di Castelfiorentino

<< Indietro

torna a inizio pagina