Marta Miccolini del Pontormo vince il concorso 'La mia scuola spiegata su un social network' proposto da l'Espresso

Marta Niccolini

La studentessa ha spiegato cosa è e cosa dovrebbe essere la scuola. Sarà premiata con un soggiorno scolastico di una settimana in Finlandia




Il mondo della scuola, in particolare il mondo dei giovani che la frequentano, è caratterizzato da una generazione che spesso ci sfugge nella sua realtà più autentica. Un occasione per capire ed esplorare questa realtà è venuto dal concorso “La mia scuola spiegata su un social network” , promosso dalla Fondazione Intercultura  e dalla Fondazione Telecom Italia e proposto in esclusiva agli studenti che partecipano al progetto “Repubblica@scuola” del gruppo editoriale L’Espresso.

L’insegnante di lettere della classe terza F prof.ssa Daniela Desideri con la collaborazione di Daniela Innocenti hanno proposto ad alcuni studenti di partecipare a questo concorso che si è concluso nel mese di ottobre a Torino con la premiazione dell’alunna Marta Niccolini risultata vincitrice con un articolo dal titolo emblematico: un punto fermo in continua evoluzione, il punto fermo dovrebbe essere la scuola, anche se Marta descrive lo stare a scuola come un “peso…ridiamo perché è più semplice” un luogo dove “noi giovani non lo vediamo il nostro domani”, un luogo dove “ se sei fortunato possono capitarti persone competenti che amano la propria materia”, a cui Marta rivolge una richiesta: “ la scuola dovrebbe insegnarti a vivere, a come comportarti ed esporti con il mondo”.

Il premio ricevuto dall’alunna del Pontormo è stato un soggiorno scolastico di una settimana in Finlandia. A  Torino giovedì 3 ottobre 2013 nella sede del Centro Congressi dell’Unione Industriale Marta è stata premiata ed ha esposto con un nuovo articolo “il mio viaggio con Repubblica@ scuola” le emozioni e le esperienze della sua avventura in terra di Lapponia. Segnaliamo di questo intervento della giovanissima studentessa della terza F la parte iniziale quando scrive: “… con la valigia in mano ho visto la mia famiglia ospite ad attendermi. In quei momenti molto imbarazzanti, ricordo di aver sentito una canzone alla radio che ascoltavo spesso. E quel mondo sconosciuto mi è sembrato più comprensibile”.

L’esperienza di Marta è proprio quella che il segretario generale della fondazione intercultura Roberto Ruffino, nel suo intervento finale alla manifestazione di Torino, ritiene alla portata di questa nuova generazione ,  che ha definito capace “ una volta uscita dalla gabbia della “normalità”, di guardarsi indietro e comprendere che quello non era il modo normale di vivere, ma uno dei tanti modi “normali” di vivere”.

 

UN PUNTO FERMO IN CONTINUA EVOLUZIONE

un punto fermo in continua evoluzione

 

 

IL MIO VIAGGIO

 

marta niccolini, il mio viaggio

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

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