Leopolda 'day after', Parrini a Radio Lady: "Una convention governativa. Adesso primarie con la più ampia partecipazione per una investitura larghissima"

Dario Parrini a Radio Lady per 'Facoltà di Parola' (foto gonews.it)

L'onorevole PD a Radio Lady per l'appuntamento con Facoltà di Parola il giorno dopo la chiusura di Renzi alla stazione fiorentina


La Leopolda 2013 è troppo recente per non parlarne con l'onorevole Dario Parrini, presente nella tre giorni di Firenze. Il deputato del PD è stato ospite di Facoltà di Parola, la trasmissione di Radio Lady nata per dare voce ai parlamentati dell’Empolese Valdelsa. Parrini si alterna con la senatrice Laura Cantini.

Alla Stazione Leopolda Parrini, venerdì sera, ha coordinaro il tavolo sulla politica economica europea. Era insieme a Emilio Ciarlo, Vincenzo Costa, Elisa Filippi, Francesca Merlini, Vincenzo Galdi, Barbara Melotti, Alberto Torricelli, Mauro Vaiani e Mauro Parducci.

Sulla convention dei renziani l’onorevole ha spiegato: “Non solo è un evento molto vicino alle primarie del PD, che speriamo possano avere la più ampia partecipazione per ottenere una investitura larghissima. Ma è stato un incontro che definirei ‘di governo’. Con varie indicazioni di quello che vogliamo cambiare per l’Italia. Quando andremo alle elezioni una cosa sarà certa, se ci sarà Matteo Renzi candidato presenteremo un programma chiaro e semplice. Non faremo coalizioni se non dopo e se ci saranno le condizioni. Le condizioni sono legate al programma. Non escludiamo alleanze a priori. E una cosa mi auguro, che cambi la legge elettorale, perché questa non è più proponibile. Aggiungo anche chi voterà alla prossima tornata dovrà sapere quali saranno le proposte di legge che il PD presenterà nei primi 100 giorni”.

Parrini parla da vincitore e i sondaggi del day after della Leopolda sono molto positivi per il PD, così come per Renzi per il quale, a vedere i numeri, le primarie dell’8 dicembre sembrano essere solo una formalità.

Per lui la corsa è ancora lunga, lui è candidato alla segreteria regionale: “In questo momento il mio fare il Parlamentare è già campagna elettorale. Sono in giro a fare assemblee e poi impegnato con i lavori della Camera, discuteremo a breve della legge di stabilità”.

Tornando a ieri ad un tratto Renzi ha parlato dei nuovi renziani, di quelli che sono saltati sul carro all’ultimo momento: “E’ concesso a tutti il diritto di ricredersi. E poi una forza politica deve attrarre e se qualcuno cambia idea meglio così. Ma l’essere opportunisti è diverso. Se uno arriva per rimboccarsi le maniche è il benvenuto, se invece viene per chiedere qualcosa è sbagliato”.

Qualcuno nell’establishment del PD deve iniziare a preoccuparsi?

“Nessuno è sottoattacco. Ma se Renzi sarà segretario non possiamo non cambiare le cose. E in questo momento c’è bisogno che sia dato più spazio agli amministratori e meno ai funzionari di partito. Serve un partito più snello e serve anche capire come gestirlo a livello di risorse”.

Sull’intervento di Pif su Crisafulli Parrini si era espresso anche su facebook: “Come tutti gli uomini di spettacolo anche Pierfrancesco Diliberto detto Pif spesso eccede coi toni e con le parole. Tuttavia trovo totalmente condivisibile l'appello che oggi alla Leopolda di Firenze ha rivolto all'indirizzo di Epifani affinché legga la biografia di Pio La Torre e prenda di conseguenza provvedimenti contro Vladimiro Crisafulli eletto in modo bulgaro segretario provinciale del Pd di Enna dopo essere stato ritenuto dalla stessa commissione di garanzia del Pd incandidabile alle elezioni politiche del febbraio scorso, nonostante avesse stravinto le parlamentarie, a causa delle ombre legate ai suoi rapporti con un mafioso. E siccome Crisafulli va dicendo a tutti di essere cuperliano, mi auguro che Gianni Cuperlo, che è una persona perbene, prenda posizione in merito mettendo la giusta distanza tra se stesso e Vladimiro Crisafulli. Sono certo che Gianni lo farà”.

Mentre sulla Bindi all’antimafia: “Mi sembra che sia stato troppo duro. In quel ruolo serve gente di esperienza politica. Rosy deve solo impegnarsi molto e lo farà. Deve anche dare un segnale e credo che, per esempio, un ufficio dell’antimafia in Calabria sarebbe una scelta forte”.

Altri argomentazioni nel video della puntata di Facoltà di Parola - Radio Lady

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