
"Concordo con chi si dice disposto a far fare un passo indietro ai partiti per far posto a chi è interessato al bene della città prima che al bene del partito"
Francesco Gracci, capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, interviene con questa dichiarazione sull'assetto degli schieramenti politici che si sfideranno alle prossime elezioni locali.
Ci stiamo avvicinando oramai alla scadenza del quinquennio dell'attività del Consiglio Comunale e la data delle prossime elezioni 2014 ha già messo in moto la macchina elettorale del PD e della PDL. Ho letto dalle pagine dei quotidiani, nelle cronache locali, le prime dichiarazioni, riguardo i futuri assetti territoriali, sia della Barnini che di Borgherini e devo dire che concordo con chi si dice disposto a far fare un passo indietro ai partiti per far posto a chi è interessato al bene della città prima che al bene del partito.
D'altronde è questo il messaggio che mi sono sforzato di far passare in questi quattro anni di presenza in Consiglio Comunale, offrendo sempre proposte su fatti concreti, tesi al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, andando oltre quelle che potevano essere posizioni di "bandiera". E' per questo che credo che a livello locale la soluzione lista civica sia la migliore cosa che si possa mettere in campo.
Quanti cittadini delusi da 68 anni di incontrastato comando del maggior partito della sinistra sono disposti a rinnovare in prima persona la guida della nostra città? Questa domanda di cambiamento radicale può trovare risposte solo se un gruppo di cittadini, prestati alla politica, decidono di fare gruppo uniti da un unico e primario intento: " il bene della città e dei cittadini".
Fatte salve le identità partitiche a livello nazionale c'è la necessità di trovare, con il concorso di idee, soluzioni concrete agli annosi problemi mai risolti di Empoli. Alcuni esempi? Sottopassi, mobilità, centro storico, recupero siti dismessi e chi più ne ha più ne metta. La Barnini si dice contraria ad un Comune unico e ribadisce che pur mantenendo in piedi gli 11 apparati è necessario potenziare l'Unione dei Comuni; personalmente credo che qualcosa non torni. Mi auguro che si possa addivenire al più presto ad un unico intento fra tutte le forze politiche affinché semplificando è soprattutto risparmiando si possa contribuire a quella migliore efficienza che è necessaria per far ripartire questa vecchia macchina burocratica.
Mi auguro che una politica rinnovata e anche svincolata, almeno in quest'ambito locale, da apparati di partito possa finalmente dare quelle risposte concrete che ogni cittadino si attende: lavoro, sicurezza, servizi per giovani ed anziani, equità, lotta alla corruzione e a tutti quegli argomenti che in ogni epoca hanno contribuito ad una migliore coesione e pace sociale.
Fonte: Francesco Gracci, capogruppo Udc in consiglio comunale
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