
"Cosa c’entra la Leopolda con la politica? C’entra perché è la storia quotidiana". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio nel suo intervento alla Leopolda che ha sottolineato come è il momento di dare risposte ai giovani che non devono più avere bisogno di cercare la raccomandazione di un politico per trovare lavoro.
"Dai tavoli della Leopolda verranno fuori tante idee, per portare dentro al partito opinioni, intelligenze, speranze per chi dovrà prendere in mano il futuro. Voi ragazzi sarete protagonisti", ha aggiunto. "Noi saremo alle vostre spalle per proteggervi e accompagnarvi", ha concluso.
"Non abbiamo mai voluto dire che rottamavamo le persone noi siamo quelli che hanno sempre detto che il noi è un io plurale".
"Un partito non può essere un luogo di lobby, dove ci sono quelli con interessi forti e quelli con interessi deboli, un partito prende parte, si appassiona a un progetto di sviluppo per la società".
Delrio ha spiegato di non volere un partito che non convoca i circoli per eleggere segretari di partito, ricordando che serve "una grande mobilitazione dei circoli per sapere cosa ne pensate dell'Imu e anche sulla guerra in Siria...". "Io voglio - ha concluso - che il nuovo partito abbia bisogno dei circoli".
"Il partito di Matteo non è il partito di un uomo solo al comando ma è un partito che rappresenta con un uomo al comando le speranze di tutti".
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