
"La carità e' amore ed è indistintamente resa a tutti, ma la scelta di vivere per strada magari con in mano la bottiglia di vino lo rende difficilmente scusabile"
Lettera aperta a don Guido Engles
Reverendo don Guido Engles, proposto di Empoli, Chi scrive è testimone oculare, solleva una questione di ordine morale ancor prima che sociale, si rivolge a Lei in quanto a capo della Chiesa empolese con queste parole belle e piene di carità cristiana.
"Dormivo e sognavo che la vita era gioia /mi svegliai e vidi che la vita era servizio/servii e vidi che il servizio era gioia (Rabuit Tagore). La poesia del poeta indiano ben si concilia con la giornata delle comunicazioni sociali celebrata dalla chiesa cattolica in questo mese di ottobre.
Aiutare il prossimo, il bisognoso, aiutare chi si trova nella necessità di chiedere, è un dovere per il cristiano: ridicolizzati dal vagabondo di turno, no!
Mi riferisco a quella giovane persona che alle ore dei pasti, e non solo, è facile incontrarla in fila in attesa davanti locali della Caritas a Empoli. La stessa persona che alla sera la incontri al supermercato a comprare il vino oppure la vedi alla stazione ferroviaria di Empoli ubriaca fradicia che infastidisce la gente e mendica i soldi. E' dell' altra sera l'ultimo suo gesto sconsiderato, quando ha tirato una bottiglia di vetro che aveva in mano contro un anziano signore schizzando il vino addosso ad altre persone che si trovavano in quel momento all'ingresso della stazione ferroviaria di Empoli. La scena e' stata notata da alcuni passanti che hanno chiamato la polizia. La rabbia sale anche visto che non è la prima volta che questo giovane senza fissa dimora si rende protagonista di azioni al limite della legalità. Un comportamento irricevibile che non merita considerazione.
Va bene che il vangelo ci insegna che la carità e' amore ed è indistintamente resa a tutti, ma la scelta di vivere per strada magari con in mano la bottiglia di vino come nel caso di questo giovane in modo disorientato per uno scarso senso di voler prendere le cose per il verso giusto lo rende difficilmente scusabile.
Come dire, prendere il toro per le corna.
Luciano Gianni
Fonte: Luciano Gianni
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