Pedaggio in Fi-Pi-Li, Ferraro (Pdl): "E' un'ipotesi sconcertante"

In questi giorni abbiamo appreso che il Consiglio regionale della Toscana ha dato il via libera  alla ipotesi di introdurre il pedaggio sulla superstrada FI-PI-LI. Ciò vuole dire che c’è la volontà della Regione di far pagare ai cittadini il transito sull’importante arteria stradale.

Tale decisione lascia sconcertati. Si fa fatica a credere che ci siano amministratori che  possano pensare certe cose. La FI-PI-LI è una delle più importanti arterie stradali della Toscana, la sua costruzione venti anni fa colmò un vergognoso vuoto che era diventato inaccettabile per un paese civile.

La Toscana centrale, il cuore della nostra regione, in assenza della FI-PI-LI era tagliata fuori da collegamenti stradali degni di questo nome. Importanti zone come il comprensorio del cuoio e la Valdelsa erano sostanzialmente isolate, con conseguenti immense difficoltà per la vita  dei cittadini e per le attività produttive. La costruzione della FI-PI-Li non fu una opera inutile – come tante se ne vedono in giro -,  non fu uno sfizio o un grazioso regalo ai cittadini, ma rappresentò una infrastruttura fondamentale per la Toscana centrale. Oggi chiunque farebbe fatica ad immaginare la vita dei cittadini e lo sviluppo delle attività economiche toscane  senza la FI-PI-LI.

Gli amministratori regionali invece di riflettere sui colpevoli ritardi e sulle inaudite deficienze che caratterizzarono la costruzione della superstrada, pensano di metterci su un balzello. Tutte le occasioni per fare cassa sono buone. Parcheggi a pagamento che soppiantano quasi totalmente i parcheggi liberi, autovelox  utilizzati furbescamente come bancomat e ora anche  la stravagante idea dei pedaggi per le  strade ordinarie.

Per giustificare il nuovo balzello si elencano le spese per la manutenzione della FI-PI-LI. Chiediamo allora agli illuminati amministratori regionali a cosa serve pagare il bollo di circolazione, a cosa serve pagare l’addizionale regionale Irpef, a cosa serve pagare una montagna di tasse, se ogniqualvolta c’è  da fare una spesa occorre introdurre una tassa specifica.

Chi riteneva che con la recente introduzione della Tares,  sui cosiddetti servizi indivisibili -servizi che fino ad oggi avevano logicamente trovato copertura tramite la fiscalità generale-  si fosse superato il limite del ridicolo evidentemente si sbagliava. La nuova stravagante teoria tributaria che sta emergendo ritiene del tutto normale che  i cittadini dopo aver corrisposto fior di tasse per ricevere servizi, debbono di nuovo mettere mano al portafoglio per i servizi già pagati.   

Dobbiamo ricordare a chi ci amministra che la costruzione della FI-PI-LI non è stato un lusso, ha rappresentato il minimo sindacale che uno Stato e una Regione devono garantire ai propri amministrati.

E’ ora di dire basta a questo modo di amministrare. E’ ora che le risorse pubbliche disponibili vengano utilizzate al meglio, evitando di sperperare denaro  in opere avviate e mai terminate, è ora di dire basta alle  spese inutili, è ora  di ridurre i burocrati e la burocrazia. Chi amministra risorse della collettività lo deve fare con la stessa cura che adotterebbe se il denaro fosse suo. Infine sarebbe utile sapere a cosa servono e a chi vanno i 200 mila euro stanziati dalla Regione per monitorare la FI-PI-LI. E se si iniziasse a risparmiare da li ? 

Roberto Ferraro, capogruppo Pdl San Miniato

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