Il comitato per il rientro della Gioconda non ci sta: "Riprenderemo la raccolta firme"

Silvano Vinceti, secondo da sinistra

Dal ministero non ci sono novità. Silvano Vinceti annuncia clatanti azioni non violente perché sia rispettata la volontà del capo di dicastero francese


Dopo la lettera inviato al Comitato dal Ministro dei Beni Culturali francesi per un incontro a Parigi con il direttore generale del Patrimonio, nulla si muove. Riprende la raccolta delle firme a sostegno del rientro della Gioconda. Vinceti annuncia che se nelle prossime settimane non vi sarà la fissazione della data dell’incontro, come voluto dalla stesso Ministro Aurelie Filippetti, attiverà eclatanti azioni non violente perché sia rispettata la volontà del Ministro francese.

Sono passati circa 30 giorni dalla lettera inviata dal Comitato  per fissare l’incontro con il direttore generale del patrimonio dei beni culturali francese; incontro voluto dal Ministro  Aurelie Filippetti nella lettera di risposta alla richiesta dello stesso Comitato per verificare le condizioni per il rientro della Gioconda a Firenze. Rientro per circa un mese dopo il recupero del quadro rubato al Louvre, avvenuto nella stessa Firenze nel 1913; centro anni or sono. Per adesso nulla si muove. Dalle informazioni raccolte risulta che la pratica è stata inviata alla direzione dei Musei francesi del Ministero medesimo. Al fine di dare maggiore forza alla nostra richiesta e rendere manifesta la volontà di molti italiani di riavere in Italia, anche se per un breve periodo, il quadro di Leonardo da Vinci, riprende  la raccolta delle firme della petizione a sostegno di questa battaglia. Silvano Vinceti presidente del Comitato e responsabile della iniziativa ha dichiarato “…

L’atteggiamento del direttore generale del patrimonio culturale del Ministero medesimo è incomprensibile. In passato sono state raccolta più di 150.000 firme a sostegno di questa giusta richiesta. Da oggi riprenderemo la raccolta firme anche per sollecitare l’alto funzionario francese. Invito tutti quelli che si sono impegnati in questa mobilitazione a riprenderla con slancio ed entusiasmo. Mi auguro che anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, apponga la sua firma alla petizione in oggetto. Se nelle prossime settimane non vi sarà l’appuntamento a Parigi, come  espresso dalla Filippetti nella lettera a noi inviata, attiverò una serie di eclatanti azioni non violente, non escludo nemmeno l’incatenamento davanti al Ministero dei Beni culturali francesi a Parigi. Spero che tutto si possa risolvere in forme positive, diversamente opererò e opereremo di conseguenza….” . Nel frattempo la provincia di Firenze che si è detta disponibile ad accogliere la Gioconda ha completato la elaborazione del piano di sicurezza richiesto per la presenza a Palazzo Medici di questa grande opera.

Fonte: Comitato per il rientro della Gioconda a Firenze

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