
Il minuto di silenzio in memoria Alberto Musy in apertura dell'assemblea Anci (da twitter)
Sono iniziati con un minuto di silenzio alla memoria del consigliere comunale di Torino, Alberto Musy, i lavori della XXX assemblea annuale dell’associazione che si tengono da oggi fino a venerdì a Firenze. Ad aprire l’assise è stato il presidente del consiglio nazionale dell’Anci, Gianni Alemanno, che ha sottolineato il valore del sacrificio di Musy, “simbolo dei tanti amministratori locali in prima fila nella lotta per la legalità”.
Alemanno ha ringraziato per la sua presenza ai lavori sia il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, così come il premier Enrico Letta ed il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.
dall'intervento di Piero Fassino
“In questi anni siamo stati timidi, accettando una campagna di delegittimazione della nostra funzione e del nostro ruolo di sindaci. Da oggi non accetteremo ulteriormente tutto questo”.
Così il presidente dell’Anci Piero Fassino, concludendo i lavori della XIII Assemblea nazionale dei piccoli Comuni, descrive la “battaglia culturale e politica” che prende avvio a partire proprio dall’Assemblea annuale dell’Anci a Firenze.
Al termine di una intenso dibattito tra gli amministratori, Fassino afferma che “l’irritazione e il disagio dei sindaci dei piccoli Comuni sono gli stessi per tutti i sindaci italiani, perché derivano da una condizione che non accetteremo più. I sindaci – spiega Fassino – sono stati considerati negli ultimi anni, dal sistema politico quanto da quello mediatico, come amministratori irresponsabili da mettere sotto tutela. E’ un’immagine che scacciamo con forza, perché siamo invece l’istituzione più vicina ai cittadini, siamo quelli che i soldi li spendono per aprire asili nido, dare servizi sociali alle categorie svantaggiate, aprire scuole materne, garantire il trasporto pubblico locale, tutelare l’ambiente e la cultura. Non siamo rider di Borsa – prosegue il Presidente – e i nostri investimenti si chiamano strade, parchi, metropolitane, scuole. Per questo rivendichiamo il rispetto per il nostro lavoro e l’assolvimento puntuale del nostro dovere, e chiediamo con forza di essere messi nelle condizioni di adempiervi, con un’autonomia che ci consenta di assumerci fino in fondo le nostre responsabilità”.
Rispetto alle istanze dei piccoli Comuni tutto questo “si traduce innanzitutto con l’esclusione dall’applicazione del Patto di stabilità per tutti i Comuni con meno di 5 mila abitanti”. Ma anche “dandoci dimensioni di scala funzionali all’erogazione efficiente dei servizi, rendendo più fluide e funzionanti le Unioni e le Fusioni tra Comuni. In quest’ottica - aggiunge Fassino – i termini del 31 dicembre vanno se necessario prorogati, ed è questo che chiederemo oggi stesso al premier”. Anche rispetto all’organizzazione, Fassino spiega: “I vincoli imposti alle municipalità, a partire da quelli per l’assunzione di personale, vanno differenziati in proporzione alle dimensioni dei singoli Comuni”.
dall'intervento di Matteo Renzi
“Il nostro concittadino Gino Bartali era il tipico fiorentino, che diceva sempre ‘è tutto sbagliato, è tutto da rifare’. Ma non appena lo aveva detto si precipitava a salvare la vita alle famiglie ebree perseguitate dal nazifascismo, rischiando la vita. Ecco, noi sindaci siamo così: sosteniamo spesso che è tutto sbagliato, tutto da rifare, ma subito dopo ci rimbocchiamo le maniche per il bene del Paese. Perché il Paese siamo noi”.
Così il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, porge il proprio saluto all’apertura della XXX Assemblea nazionale dell’Anci, alla Fortezza da Basso. Citando i grandi personaggi della città, da Machiavelli a Brunelleschi, fino all’illustre predecessore Giorgio La Pira, Renzi ricorda che “Firenze per me è una città speciale, ma oggi è una città come tutte le altre, alle prese con le difficoltà di bilancio e con le lotte quotidiane per aprire una biblioteca, un nuovo asilo nido, una reale politica di integrazione nelle scuole e nelle associazioni sportive”.
E se lo slogan dell’Assemblea ricorda che “il Paese siamo noi”, Renzi ricorda che “il Paese sono anche tutti quei sindaci con meno visibilità dei colleghi delle grandi città, che vengono accusati di esser parte della casta guadagnando 800 o mille euro al mese”.
A portare i saluti istituzionali all’Assemblea anche il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Napolitano scherza, grazie Renzi ma da ragazzo tifavo Coppi.
Stralci dall'intervento del Presidente della Repubblica
''Un grazie a te, caro sindaco Renzi, e fa niente che da ragazzo tifassi per Coppi''. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scherzato durante il suo intervento all'assemblea nazionale dell'Anci, a Firenze.
"Sono giunto alla convinzione che ormai per far vivere e condividere quel magistrale quadro di riferimento che è la prima parte della nostra Carta non si può ulteriormente mancare di rivederne la seconda parte, le norme, già nate con riconosciuti punti deboli, relative all'ordinamento della Repubblica".
"C'e' chi ha il dovere, per la responsabilita' che gli spetta, di non cedere ad un clima avvelenato, magari per mettersi a riparo da provocazioni che impunemente tendono a colpirlo". Lo afferma Giorgio Napolitano, parlando all'assemblea annuale dell'Anci, assicurando di avere "il fermo intento'' di non sottrarsi a nessun ''adempimento per comodo o facilmente aggredibile che sia, purche' rientri nei doveri e nei limiti del mio mandato. Quei doveri e quei limiti costituzionali che in egual misura ho sempre scrupolosamente osservato".
Notizie correlate
Firenze
Politica e Opinioni
29 Dicembre 2017
Nella VIA, è importante notare che, tra le centinaia di prescrizioni, vi sono due forti avvertimenti alla politica e ad enti e società locali e nazionali sul tema dell'inquinamento. Il [...]
Firenze
Politica e Opinioni
28 Dicembre 2017
"Sui verbali di somma urgenza non abbiamo votato" Queste le dichiarazioni del capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi insieme alla consigliera Donella Verdi e al consigliere Giacomo Trombi [...]
Firenze
Politica e Opinioni
27 Dicembre 2017
La mostra provocatoria di Giovanni Donzelli (consigliere regionale Fdi) in Consiglio regionale provoca le ire del presidente Eugenio Giani. L'esposizione in questione riguardava il mutuo dell'azienda Chil Post, di proprietà [...]
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro