
Protagonista un albanese di 30 anni che si era invaghito di una connazionale già coniugata e con figli. Il fermo è arrivato dopo che l'uomo ha atteso la donna all'uscita della scuola di uno dei figli
Un cittadino albanese di anni 30 è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di San Miniato per il reato di stalking nei confronti di una sua connazionale, a sua volta coniugata e con un figlio. L’extracomunitario si sarebbe invaghito della giovane donna nei mesi scorsi, conosciuta perché entrambi dimoranti nello stesso Comune, e senza desistere a fronte del rifiuto oppostogli avrebbe continuato a manifestare il proprio interesse sino ad arrivare a chiedere alla famiglia di lei di poterla sposare, senza considerare il fatto che la stessa lo fosse già con un’altra persona.
Nel tempo la determinazione dell’ex operaio era però divenuta ossessione, ed il suo comportamento nei confronti del suo oggetto del desiderio sempre più invadente e minaccioso, arrivando l’uomo ad attenderla sotto casa, seguirla, telefonarle e recarsi ripetutamente sul suo luogo di lavoro. Sino a qualche giorno fa, quando l’albanese, visibilmente ubriaco e verosimilmente anche sotto l’effetto dell’assunzione di sostanze stupefacenti, aveva atteso la donna all’esterno della scuola dove questa accompagnava tutte le mattine la figlia di pochi anni e alla vista della stessa con un atteggiamento più aggressivo e violento del solito, iniziava a manifestarle pubblicamente il suo amore. Sono stati alcuni passanti che hanno assistito alla scena a richiedere l’intervento dei Carabinieri sull’utenza 112, i quali immediatamente intervenuti, bloccavano l’uomo in preda a un forte stato confusionale che veniva condotto in caserma e riportato alla calma grazie anche all’intervento dei sanitari del nosocomio di Empoli. Parallelamente i militari ricostruivano il travagliato rapporto della donna con il suo pretendente, che nel corso dell’ultimo anno aveva visto la stessa subire una lunga serie di molestie, minacce e disagi diventati nel tempo insostenibili.
Al termine della ricostruzione dei fatti l’albanese è stato pertanto tratto in arresto in flagranza per il reato di atti persecutori e associato presso la casa circondariale di Pisa dove si trova tuttora detenuto.
o.
Fonte: Compagnia Carabinieri San Miniato
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