
Il Governatore ha sottolineato come la capacità di spesa della Regione con la crisi sia diminuita, passando da 2,25 miliardi di euro a 1,5
"Veniamo da momenti difficili ma la paura mi è passata perché vedo che la Toscana reagisce. L'export e l'agroalimentare vanno bene e il turismo complessivamente tiene ma, come altri, non riusciamo a sfondare con l'agroalimentare. Nel 2014 vogliamo ripartire subito, investendo le risorse che ci arriveranno dall'Europa, che però deve toglierci i vincoli di spesa permettendoci di investire le risorse che abbiamo".
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo a Montenero di Castel del Piano, sul versante grossetano dell'Amiata, durante l'incontro con le associazioni di categoria, i produttori e le aziende locali del comparto agroalimentare.
'"Due sono le azioni - ha aggiunto il presidente Rossi - in cima ai nostri pensieri: spendere di più per la regimazione idraulica del nostro territorio ed investire per questo almeno 100 milioni di euro l'anno'".
Rossi ha sottolineato infine come la capacità di spesa della Regione con la crisi sia diminuita, passando da 2,25 miliardi di euro a 1,5 e come senza una legge Finanziaria adeguata non sia possibile affrontare il 2014 con qualche fondamentale certezza.
L'OSPEDALE NON CHIUDERA'
"Non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro rispetto all'assetto che abbiamo dato alla sanità toscana e perciò non rinunceremo a questo ospedale, che merita invece attenzione e investimenti, sia perchè rappresenta un presidio importante, sia per la qualità dell'accoglienza e delle cure che garantisce, sia per le tecnologie di cui dispone e non ultimo perchè riesce ad attrarre pazienti".
Il presidente della Regione, Enrico Rossi ha delineato così il futuro del presidio amiatino, dicendosi molto soddisfatto per la presenza del reparto di dialisi e per aver portato l'oncologia in tutti gli ospedali, anche in quelli più piccoli e periferici, il che ha significato risparmiare ulteriori sofferenze agli ammalati e riuscire a garantire la prevenzione e la cura anche a livello locale. Rossi ha affermato anche che la Regione dopo aver ultimato "l'affresco della sanità toscana" riducendo in 15 anni gli ospedali da 92 a 38, si dedicherà, attraverso le Asl, all'acquisizione di nuove attrezzature diagnostiche.
"Per i prossimi trent'anni – ha aggiunto Rossi – ci siamo assicurati in Toscana una sanità di qualità che faremo di tutto per mantenere pubblica, nonostante alcuni brutti segnali che sono arrivati da Roma anche se poi sono rientrati, tanto che nel 2014 ci siamo assicurati le stesse risorse del 2013. Il che significa però un taglio del 9% che ci ha costretto e ha costretto gli operatori a fare miracoli per contenere i costi e mantenere i servizi".
Il presidente ha definito negativo il blocco della dinamica salariale per il personale della sanità, che meriterebbe un diverso riconoscimento della propria professionalità. "I bilanci delle Asl sono certificati – ha concluso il presidente Rossi – tanto che la nostra sanità potrebbe essere quotata in borsa. Il nostro impegno è quello di mantenere i conti in ordine anche nel 2014: è il modo migliore per garantire il futuro del nostro sistema sanitario".
Il Pronto soccorso del presidio amiatino, in funzione già da un anno, sarà inaugurato a febbraio non appena terminati i lavori che devono ancora essere realizzati.
AI CONSORZI: "SEMPLIFICARE E PROMUOVERE"
"All'inizio del nuovo anno vi daremo le nostre risposte rispetto ai problemi che avete sollevato". Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha salutato così i produttori amiatini dei consorzi della castagna, del vino, dell'olio e della birra, al termine dell'incontro che si è svolto stamani a Montenero di Castel del Piano, prima tappa del suo "Viaggio in Toscana", un tour in 34 tappe che toccherà tutte le Zone della regione. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati temi come la siccitá, la semplificazione, la necessità di promuovere meglio i consorzi tra le aziende e anche aspetti istituzionali come il destino delle Province. '"Se entro dicembre - ha precisato Rossi - le Province saranno abolite, siamo pronti a pensare all'istituzione delle Zone, e l'Amiata sarà certamente una di queste".
Quanto ai Consorzi tra produttori, tenendo conto che le piccole aziende da sole non possono accedere ai fondi europei, il presidente ha detto che coinvolgerà l'Apet, l'Azienda per la promozione della Toscana per studiare modalità di promozione dei prodotti in grado di garantire anche attraverso forum di piccoli imprenditori, l'accesso ai contributi della Ue. Rispetto alla semplificazione amministrativa, ha garantito che la Regione proseguirà nell'impegno sulla riduzione degli adempimenti burocratici che la riguardano e ha invitato le Associazioni dei produttori ad avanzare specifiche richieste in merito. In particolare gli olivicoltori hanno segnalato consistenti danni qualitativi e quantitativi prodotti dalla siccità, che hanno ridotto fino alla metà la loro produzione media.
"La siccità è un problema vero, conosciuto e di particolare rilievo che colpisce in particolare le attività agricole. In giunta ne abbiamo già parlato – ha fatto loro eco Rossi – e con un bando da 3 milioni di euro abbiamo inteso stimolare le imprese a riattivare una parte dei 4.000 bacini privati esistenti in Toscana, che consideriamo strategici soprattutto nei periodi più siccitosi".
E' seguita poi la visita all'oleificio Franci, una modernissima azienda che produce 1.500 quintali d'olio l'anno e che, puntando sulla qualità del prodotto, riesce ad esportare in tutto il mondo, dall'Australia alla Cina, dal Messico al Giappone agli Usa, oltre a tutti i Paesi europei.
I prossimi appuntamenti del "Viaggio in Toscana" sono in programma il 5 novembre a Cortona e il 22 in Valdinievole (Pistoia).
INCONTRO CON I RAGAZZI DI GIOVANISI'
"In poco più di un anno 150 giovani hanno trovato un'opportunità grazie al Progetto Giovanisì. Anche sull'Amiata il nostro Progetto mostra di funzionare bene". Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha incontrato presso il Comune di Castel del Piano, un gruppo di giovani amiatini.
Circa 150 dei 180 giovani che si sono rivolti all'Infopoint hanno ottenuto un finanziamento o un'opportunità di lavoro grazie a Giovanisì: 105 sono infatti i tirocini attivati presso aziende, ditte locali e uffici pubblici; 23 prestano il servizio civile presso le pubbliche assistente o le altre organizzazioni del volontariato; 10 giovani hanno ottenuto finanziamenti per l'imprenditoria giovanile e altri 10 sono stati i contributi concessi per l'affitto che hanno consentito di conquistare l'autonomia dalla famiglia ad altrettante coppie. Per ciò che riguarda i finanziamenti all'imprenditoria agricola, in provincia di Grosseto i progetti finanziati sono stati 120, dei quali il 10% sull'Amiata.
"In campagna elettorale – ha spiegato il presidente Rossi – molti giovani mi hanno chiesto di istituire una sorta di servizio civile regionale. Giovanisì è nato così, per dare una piccola retribuzione ai giovani ma soprattutto per dare loro un ruolo, una dignità e in special modo l'opportunità di fare un'esperienza lavorativa, di avere un primo contatto con il mondo del lavoro, tanto che il 20-25% di loro trova un lavoro a tempo determinato o indeterminato".
E le testimonianze dei giovani non sono mancate. C'è Riccardo, che dopo un tirocinio presso una cooperativa, è stato assunto. Chiara svolgerà il servizio civile presso l'Ufficio per le relazioni con il pubblico del Comune. Valerio invece si appresta ad inziare la sua esperienza di un anno presso la Società della salute.
"Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente Rossi – è quello di coinvolgere ventimila giovani toscani. La nostra deve essere una regione europea, dove non può accadere che i giovani arrivino a 30 anni senza aver avuto un'esperienza lavorativa".
Fonte: Regione Toscana
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