
"In Toscana sono cose risapute l'affarismo e la collusione con il Pd per poter tenere il potere"
Claudio Morganti, europarlamentare indipendente dell'Eld, interviene dopo la trasmissione Report su Raitre che ha ricostruito l'ascesa politica ed economica dell'onorevole Denis Verdini.
«In Toscana – afferma Morganti in una nota – sono cose risapute l'affarismo e la collusione di Verdini con il Pd per poter tenere il potere. Basti vedere la Legge elettorale in Toscana che è frutto, come ho già detto in passato, dell'inciucio tra Pd e PdL per tenere il potere e mettere le pedine giuste al posto giusto. E basti vedere l'esempio del Monte dei Paschi...».
Poi, l'europarlamentare ricorda la propria esperienza con l'onorevole Verdini e fa riferimento alle elezioni regionali del 2005. «Ricordo – spiega Morganti – in particolare di una telefonata di Verdini in cui cercò di farmi desistere dai miei attacchi verso personaggi che a mio giudizio erano impresentabili e, nonostante questo, erano stati inseriti in lizza per le candidature dell'epoca al posto di persone più meritevoli.
In quell'occasione Verdini mi minacciò di stroncarmi la carriera politica, cosa che, suo malgrado, non è successa perché probabilmente la stima delle persone è più forte di qualsiasi artifizio o minaccia politica. Per non parlare, poi, di quelle dichiarazioni dell'onorevole del PdL dove esprimeva il desiderio di impacchettarmi per togliermi dallo scenario politico toscano o di quando tappezzai la Toscana con i manifesti con la scritta "Pd-PdL, due facce della stessa medaglia". Chissà se non sia sempre Verdini uno dei responsabili della distruzione della Lega Nord in Toscana... D'altronde, come dichiara l'ex commercialista di Verdini, o si è collusi o coglioni... Io sono orgogliosamente un coglione...».
Fonte: Ufficio stampa
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