A tu per tu con il campione, il Coni dà vita a un nuovo ciclo. Si parte con Salvatore Sanzo

Salvatore Sanzo

Si tratta di uno schermidore fra i più forti di sempre. Appuntamento al 23 ottobre dalle 17 alla palestra Il Barco del Circolo Scherma R.Raggetti


Un'occasione importante offerta ai giovani per confrontarsi e conoscere un uomo che con la sua storia personale rappresenta al meglio lo sport pulito.

 

Mercoledì 23 ottobre a Firenze (ore 17, palestra Raggetti in via Arcangelo Corelli 19) Salvatore Sanzo - uno degli azzurri più titolati della scherma, campione e plurimedagliato olimpico - sarà a disposizione degli atleti e delle famiglie per parlare di sé e della sua esperienza. All'evento prenderà parte anche il Presidente della Federscherma toscana Edoardo Morini.

 

Un incontro durante il quale verrà presentata anche la biografia di Salvatore Sanzo, recentemente pubblicata da Goalbook Edizioni, in cui Sanzo racconta “i pomeriggi consumati sui prati della Cittadella di Pisa, inseguendo un pallone e i suoi sogni, al tetto del mondo con un fioretto in mano e una maschera sul volto. Perché a volte il destino ti fa cambiare strada e ti conduce dove non ti saresti mai immaginato:schermitore anziché calciatore, come dire il giorno e la notte. Però ti catapulta ugualmente in una dimensione meravigliosa. Fatta di fatica, di sacrifici, di delusioni, ma soprattutto di vittorie, di medaglie, di lacrime di gioia. Che poi, comunque, facevano sempre parte dei sogni. E poco importa se l’eco mediatica non è stata la stessa: non è mai stato quello il fine, l’importante era vincere, lasciare un segno.”

 

L’autobiografia di Salvatore Sanzo è il passepartout che ci fa entrare nella vita di un atleta d’alto livello, che ha saputo coniugare l’impegno nello sport con tutto il resto: la scuola, la famiglia, gli amici, i primi passi per costruirsi un futuro una volta chiusa la carriera sportiva. Una carriera costruita investendo sul proprio talento sportivo e, insieme, sulle proprie risorse, sul proprio carattere, sulla propria etica, senza paura di mettersi ogni volta in gioco. Un esempio, in pedana e fuori. Leale con se stesso, con gli avversari, con chiunque. Un campione a cui nessuno ha mai regalato nulla, un atleta che non ha mai percorso scorciatoie. E che oggi può andare in giro a testa alta, pronto a mettersi al servizio degli altri, in un nuovo ruolo.

 

Fonte: Ufficio Stampa

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