Romanelli (Sel): "La lettera di Enac mette fine al tentativo di conciliare l'inconciliabile"

Il consigliere regionale di SEL sull'aeroporto:"Ora si rinunci ad un progetto insostenibile. Ora si rinunci ad un progetto insostenibile, e la holding con Pisa"


"Confidiamo nell'onestà intellettuale della Giunta e di tutta la maggioranza di centrosinistra che governa la Toscana: la lettera dell'Enac mette fine al tentativo, della cui buona fede non si dubita, di conciliare l'inconciliabile, ossia un Aereoporto per quattro milioni di passeggeri e un Parco come quello che si vuole realizzare in quella zona. Adesso le carte sono in tavola e non si può che trarre una conseguenza: rinunciare ad un progetto che non sta in piedi e che non è sostenibile" - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.

 

"La pretesa di Enac, infatti, è pienamente consistente dal punto di vista legale: infatti, sarà la Conferenza dei Servizi presieduta dal Governo ad avere l'ultima parola, e quello che la Regione approva col Pit, è poco più di un'indicazione, un parere non vincolante. E' molto probabile quindi che sia Enac, organo del Ministero, ad averla vinta sulla proposta di allungamento di 400 metri, adducendo imprescindibili ragioni di sicurezza dei voli, che è loro competenza valutare, così come saranno loro a decidere della pista di rullaggio, che il Pit ad oggi esclude esplicitamente".

 

"Il punto è che con 400 metri in più e con la pista di rullaggio, ogni equilibrio territoriale, urbanistico, ambientale, idrogeologico, salta irrimediabilmente, se mai tale equilibrio fosse stato raggiunto".

 

"Se ne deve quindi prendere atto, stralciare dalla variante al Pit tutto quel che concerne il nuovo aereoporto, proseguire invece con l'istituzione del parco della piana, qualificante e indispensabile per l'equilibrio ambientale di quel territorio, e anche con la Holding Pisa-Firenze, che è comunque una buona idea, anzi, oggi ancora più indispensabile per programmare una crescita di Pisa e un riassorbimento progressivo verso Pisa stessa della forza lavoro attualmente presente a Peretola".

 

"E' ora di dire la verità ai lavoratori, già in grave sofferenza per i contratti non rinnovati, la paventata esternalizzazione dei servizi di handling, ecc. Non serve illuderli con progetti faraonici e insostenibili, ambientalmente, politicamente, ma ancora prima finanziariamente. Si deve lavorare sull'unica via possibile, che è l'integrazione col polo di Pisa, che va potenziato, lasciando a Firenze funzioni di nicchia, come quelle a decollo verticale, per superare, possibilmente in fretta, anche lo status quo, che per i cittadini di Brozzi, Peretola e Quaracchi è ormai oltre ogni limite di sopportabilità" - conclude Romanelli.

Fonte: Gruppo Misto - Toscana Consiglio Regionale

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