Sistema sangue, le regioni si confrontano in città

foto d'archivio

Si esaminerà il modello italiano di partenariato pubblico - privato e le problematiche relative alla programmazione farmaceutica. Nel 2012 le donazioni sono state 248mila


Regioni a confronto per affrontare insieme il cambiamento del sistema sangue. Oggi e domani a Firenze, dove nella Sala Pontevecchio del Convitto della Calza si tiene il Seminario interregionale sul sistema sangue italiano, organizzato da Regione Toscana, Fondazione Campus di Lucca e le associazioni di donatori Avis Toscana, Anpas, Fratres e Croce Rossa Italiana, in collaborazione con l'azienda biofarmaceutica Kedrion. Scopo dell'iniziativa, sollecitare un confronto tra le regioni sulle prospettive di cambiamento dell'intero sistema sangue nazionale.

Stamani l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e il vicedirettore di Fondazione Campus Fulvio Calia hanno presentato l'iniziativa nel corso di una conferenza stampa. Il seminario, che vede la partecipazione di assessori, direzioni generali, Centri Regionali Sangue e professionisti provenienti da tutta Italia, esaminerà il modello italiano di partenariato pubblico-privato e le problematiche relative alla programmazione farmaceutica, con proiezioni sugli scenari del prossimo decennio, anche in ambito di diritto ed economia nel mondo sanitario. Ci saranno inoltre confronti con i modelli adottati all'estero e un focus sul trend della domanda di farmaci plasmaderivati.

Il sistema sangue raccoglie sangue, plasma, piastrine e cellule staminali emopoietiche. La Toscana da anni è tra le regioni eccellenti sia per la raccolta (248.000 donazioni nel 2012) che per l'uso di questi prodotti. Per quanto riguarda il plasma, la Toscana è tra le prime tre regioni per la quantità (circa 70.000 kg.), ma soprattutto per la qualità del plasma raccolto.

 

Le regioni si sono date da oltre 10 anni un'organizzazione per quanto riguarda la lavorazione del plasma in aggregazioni: l'Accordo Interregionale Plasma (AIP) riunisce 11 regioni, tra cui la Toscana; un altro accordo riguarda Piemonte, Lombardia e Sardegna; altre regioni non sono aggregate.

 

"In base alla normativa recente - dice l'assessore Marroni - si apre un nuovo scenario: a breve si arriverà a gare europee, e quindi questo è un momento di riflessione su come riorganizzare questo sistema e come le regioni possano e debbano riorganizzarsi. In questo percorso si inserisce il processo di accreditamento, che prevede che a partire dal 31 dicembre 2013 possa essere lavorato solo il plasma proveniente da strutture trasfusionali pubbliche e associative accreditate e verificate. Gli aspetti che verranno trattati in modo approfondito nel corso di questo seminario analizzeranno quello che sarà il bisogno di plasmaderivati, quale assetto giuridico e amministrativo potranno avere le strutture di coordinamento dei raggruppamenti regionali".

"Non è la prima volta che la Fondazione Campus lavora alla realizzazione di convegni ed incontri, anche su scala internazionale, dedicati ai sistemi sangue - dichiara il vicedirettore di Campus Fulvio Calia - Poterlo fare a fianco della Regione Toscana e di associazioni di donatori che sono veri punti di riferimento sul territorio è per noi motivo di orgoglio. A proposito del nostro impegno nell'ambito della donazione del sangue - aggiunge - ricordo con piacere che nel maggio 2011 abbiamo organizzato nella nostra sede a Lucca il Primo Incontro Nazionale del Sistema Sangue Italiano, insieme a SIMTI, CNS e associazioni di volontariato.

 

Se questo primo incontro ebbe come oggetto ‘Il modello italiano, l'Europa e le sue regole, il futuro', quello successivo, nel giugno 2012, si occupò invece di "La donazione di sangue fra etica e sostenibilità. L'esperienza europea e il dibattito italiano". Appena due settimane fa abbiamo infine ospitato e contribuito a organizzare il terzo seminario internazionale della Fiods (Federazione Internazionale delle Organizzazione di Donazione del Sangue), che ha avuto per titolo ‘Le sfide globali per i donatori di sangue'".

 

Il programma del seminario

 

La conduzione è affidata al giornalista di Sky Tg24 Emilio Carelli.

Venerdì 18 ottobre alle 14 apertura dei lavori con i saluti istituzionali di Luigi Marroni, assessore al Diritto alla Salute Regione Toscana, Marco Remaschi, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio Regionale della Toscana, Salvatore Veca, filosofo e presidente di Fondazione Campus.

La prima sessione di lavori inizia con "Il Sistema Sangue: la programmazione farmaceutica", modera Loredano Giorni. Il primo intervento, alle 15, è di Patrick Robert su "La programmazione farmaceutica dei farmaci plasmaderivati in Italia ed in Europa: i trend del prossimo decennio di albumina, immunoglobuline e FVIII", segue dibattito.
La seconda sessione interessa "Il Sistema Sangue: aspetti organizzativi e manageriali, i casi di Spagna e Francia", modera Rosa Chianese. Alle 17 l'intervento di Lydia Blanco su "Il Sistema Sangue in Spagna", alle 17,30 Pierre-François Falcou e Olivier Nasr su "Il Sistema Sangue in Francia", alle 18 discussione generale con contributi delle associazioni della donazione del sangue.

Sabato 19 ottobre dalle 9,30 prende il via la terza sessione, dal titolo "Il Sistema Sangue Italiano: aspetti giuridici ed amministrativi", modera Simona Carli. Dopo le relazioni di Giuseppe Toscano e Monica Piovi, e una discussione generale, alle 12 è prevista la conclusione dei lavori a cura degli organizzatori.

Fonte: Regione Toscana

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