
"Al consiglio comunale aperto del 15.10.2013, presso l’aula magna dell’Agenzia per la Formazione ASL 11 di Sovigliana di Vinci, è stato presentato il documento “Profilo di Salute”. Nell’occasione il direttore, dott. Nedo Mennuti, sviscerava una serie di dati numerici e percentuali racchiusi in un documento di ben 197 pagine. Secondo la sua analisi il documento descriveva lo stato di salute della popolazione dei bisogni e dell’uso dei servizi per i comuni della Società della Salute di Empoli e di quella del Valdarno inferiore.
Senza voler entrare nella diatriba legislativa, circa la costituzionalità o meno delle Società della Salute, si evidenzia come il documento presentato appaia il “canto del cigno”, appunto di un’organizzazione destinata a scomparire, poltrone comprese.
Sul sito dell’ASL 11, alla pagina relativa alla Società della Salute, vi è il paragrafo intitolato “a cosa servono le Società della Salute”. Sarebbe opportuno metterci un bel punto interrogativo alla fine, perché, se la Società della Salute deve servire per presentare un documento, considerata peraltro una bozza che sarà approvata a dicembre, con dati risalenti al periodo 2006-2008 ed aggiornato in alcune parti al 2010, è bene che chiuda o quanto meno si faccia promotrice di iniziative che effettivamente vadano incontro al cittadino-utente e che non siano solo autoesaltazioni professionali che poi non hanno riscontro sul “campo”.
Ma se le cose stanno così, che ce ne facciamo del documento attuale ?
Numerosi capitoli si limitano all’esposizione di dati numerici, senza un’analisi degli stessi e senza indicazioni di sviluppo di procedure e migliorie.
Nello specifico il documento non è altro che una serie di numeri e percentuali che non è possibile nemmeno confutare.
Al cittadino-utente interessano relativamente i dati riportati nel documento. Essi si potranno interrogare su come mai per una mammografia i tempi di attesa arrivano anche a oltre 550 giorni, mentre nelle strutture private a 2 giorni.
Come mai, nonostante l’ASL 11 faccia campagne pubblicitarie per la prevenzione del tumore al seno, contemplando uno screening mammografico gratuito già dai 50 anni, di fatto non li effettua lasciando nel limbo donne che hanno già 53 anni e mai sono state contattate.
Come mai continua a prendere prenotazioni per mammografie, senza avvertire correttamente, che in determinati casi è più oneroso il ticket che non il costo completo dell’accertamento presso una struttura privata ?
Al cittadino-utente interessano i tempi di attesa per prestazioni ambulatoriali e tra queste possiamo metterci quelle relative ai prelievi del sangue. Qualche dirigente della Società della Salute è mai andato in via Rozzalupi a verificare la situazione logistica ed i tempi di attesa per un prelievo ?
Al cittadino-utente interessa che durante una visita attesa per oltre 3 mesi, una oculista della USL, per problematiche visive, non dica “tutto a posto” e dopo, perdurando le problematiche, un oculista “a pagamento” ravvisi una retinopatia ad un occhio ed una cataratta all’altro.
Il documento è altresì, nella parte relativa al contributo degli organismi di partecipazione, una esaltazione di associazioni che “sopperiscono” a mancanze strutturali delle ASL., ma che portano via, a volte, risorse economiche che, se gestite centralmente, potrebbero portare, con un’adeguata forza-lavoro, ad una notevole economia di spesa ed ad un servizio uniforme sul territorio.
Il colmo si raggiunge quando si esalta la presenza sul territorio dei circoli ricreativi Arci (case del popolo) facendoli passare come strumento “socio-sanitario” di aggregazione degli anziani. Paradossale.
Viene quasi da dire:
NON FREQUENTATE GLI ALTRI CIRCOLI PERCHE’ POSSONO NUOCERE ALLA SALUTE
Unica positività che ho personalmente riscontrato del documento è che ogni qualvolta tentavo di leggerlo a letto, mi addormentavo di colpo. Lo consiglio a chi soffre di insonnia".
Domenico Sammartino, consigliere comunale “Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale”
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