
Si è tenuto questo pomeriggio, mercoledì 16 ottobre, nella sede della Provincia di Firenze a Palazzo Medici Riccardi, un confronto tra le istituzioni con i lavoratori, i sindacati e le aziende che operano nel settore del cotto a Impruneta. Al tavolo, oltre al presidente Andrea Barducci, erano presenti i sindaci di Greve Alberto Bencistà e Impruneta Alessio Calamandrei e Stefano Casini Benvenuti, direttore dell’Irpet.
“Dobbiamo muoversi facendo pressione sugli enti sovrordinati – sono le parole di Alessio Calamandrei – soprattutto per la tutela del brand. A oggi non ci sono i termini per tutelarsi per chi marchia impropriamente ‘Cotto di Impruneta’, come accade a Siena, Pistoia, Shangai, Cesenatico. Se i prodotti non di zona si rompono dopo due anni perché non buoni, gli acquirenti decidono di non comprarli più e questo va a discapito del vero Cotto di Impruneta”.
“Per superare la crisi e rilanciare questo prodotto unico – ha detto Barducci – serve soprattutto una cosa: lavorare insieme. Per questo apriremo un tavolo in Provincia e ci attiveremo per un'autentica tutela del marchio”.
“La bolla immobiliare – commenta Casini Benvenuti – è scoppiata mandando in crisi il settore delle costruzioni, il quale si sono portati dietro gli altri comparti collegati. Il prodotto tradizionale non è riuscito generalmente a proporsi sul mercato internazionale. Chi ci è riuscito ha continuato con successo a lavorare superando la crisi”.
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