
Nannetti: "Queste opere mettono in sicurezza l'abitato più volte interessato da eventi alluvionali"
Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ ambiente della Toscana Centrale (CBTC) dà notizia dell’intervento effettuato a Ginestra F.na, per la messa in sicurezza del torrente Grillaio, consolidando sponda e argine a monte e inserendo un “pettine” più a valle.
Nel comunicato del Consorzio si dice, tra l’altro, che"per aumentare la sicurezza di Ginestra, il Consorzio ha appena completato un importante lavoro di adeguamento" delle briglie trasversali esistenti; intervento "finanziato in larga parte dalla Regione Toscana, nell’ambito del piano di manutenzione straordinaria attuato mediante la Provincia di Firenze (180 mila euro) e per la restante parte con risorse del Consorzio, raccolte con la contribuzione di bonifica (51 mila euro)".
Il Sindaco Carlo Nannetti ha espresso la soddisfazione dell’Amministrazione comunale per la "realizzazione delle opere; opere di carattere innovativo che, mentre aiutano a mettere in sicurezza il centro abitato di Ginestra, in più di un’occasione interessato a eventi alluvionali, dimostrano la puntualità e la scrupolosità del Consorzio di bonifica, per la salvaguardia del territorio".
Le briglie esistenti "realizzate nel 1957 poco a monte del viadotto della FI-PI-LI dall’allora Consorzio di Bonifica della Val di Pesa, nel 1991-92 non sono bastate ad evitare qualche brutto allagamento sia nelle campagne che in paese".
Dunque, con l’intervento attuale <sulla traversa più a monte si è provveduto a risanare la muratura e a consolidare la sponda e l’argine in quel tratto; su quella più a valle, oltre alla manutenzione straordinaria, si è anche aggiunto un “pettine”, costituito da elementi tubolari in acciaio, come fossero i rebbi, le punte del classico strumento da parrucchiere. Questa struttura ha lo scopo di fare da filtro e trattenere il materiale flottante, tronchi e rami d’alberi, che si riversa nel fiume in caso di piena, in modo da non farlo arrivare all’abitato dove può causare pericolose occlusioni agli attraversamenti e ai restringimenti in alveo.
“Le briglie selettive a pettine come questa” spiega il Commissario Mauro Cresti “sono già molto diffuse specie in contesti europei e nazionali in cui i corsi d’acqua attraversano ampie e fitte zone boschive. Per il nostro territorio della Toscana Centrale il “pettine” rappresenta una novità assoluta”.
Fonte: Comune di Lastra a Signa - ufficio stampa
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