
Numerosi gli imprenditori e le personalità presenti all'inaugurazione al polo tecnologico. A fare gli onori di casa Simone Bettini e Simone Campinoti
Un minuto di silenzio per le vittime del naufragio di Lampedusa. Il cordoglio ha anticipato questo pomeriggio, venerdì 4 ottobre, il taglio del nastro alla nuova sede della sezione Empolese Valdelsa di Confindustria, che trova posto nel cuore del Polo Tecnologico di Empoli in via Piovola. L’apertura ufficiale è avvenuta alla presenza del presidente fiorentino Simone Bettini e di quello zonale Simone Campionoti, alla presenza delle autorità locale e gli imprenditori della zona.
Si segnalavano l’assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli, la senatrice Laura Cantini, l’onorevole Dario Parrini, Paolo Regini presidente di Publiambiente della BCC Cambiano, il sindaco di Montelupo Fiorentino Rossana Mori, Paola e Paolo Castellacci del gruppo Sesa, il sindaco di Capraia e Limite Enrico Sostegni, Leonardo Bagnoli della Sammontana, Sauro Tanzini della Sto, Padre Romeo Piroli che si è occupato anche della benedizione, il Ceo della Cabel Daniele Corsini, Antonio e Gabriele Brotini della Pakerson, gli ex presidenti di zona Riccardo Salvadori e Raffaele Berni, il vicesindaco di Vinci Alberto Casini e il direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa Tiziano Cini, oltre a Brenda Barnini, segretario Pd Empolese Valdelsa.
“Questa deve essere la casa degli imprenditori – ha detto Campinoti per l’inaugurazione – i quali la dovranno utilizzare e sfruttare. Deve essere un contenitore funzionale”.
Presente anche Radio Lady di Empoli e gonews.it che dell’evento sono stati media partner.
Per l’inaugurazione è stata organizzata anche una mostra con oltre cento scatti per raccontare l’eccellenza industriale che fa conoscere l’operosa capacità dell’Empolese Valdelsa nel mondo. Al termine della serata la premiazione della foto che i partecipanti all’evento riterranno la più bella foto aziendale. Secondo Campinoti la mostra non doveva essere auto celebrativa, ma mostrare il lavoro, gli addetti, le mani sapienti che sanno dar vita alle eccellenze del territorio.
L’evento inaugurale è stato realizzato con il sostegno di CopyWorld, con il supporto di Resti SpA e Sammontana Spa e la collaborazione di FISAR - Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori.
IL DISCORSO DI SIMONE BETTINI
“In questa giornata così particolare – ha detto Bettini – la parola che lega quello che è successo ieri, ricordato nel minuto di silenzio, con quello che facciamo stasera è accoglienza, ovverosia prendere in carico. Non parlo della tragedia - ci porterebbe lontano - ma della nuova casa delle imprese empolesi, che voglio sia accogliente per le aziende e per i colleghi imprenditori. Questa è una delle realtà industriali più importanti della regione, in cui le aziende sono luogo di aggregazione. A Empoli c’è bisogno di un presidio di Confindustria efficiente, competente, vivace e polifunzionale. Le aziende hanno bisogno di una Confindustria ‘accogliente’ nel senso che si fa carico dei nostri interessi e dei nostri problemi. Non un salotto, ma un’officina di idee e di rappresentanza”.
“Oggi – ha proseguito Bettini – il Papa ad Assisi ha usato una frase bellissima: non possiamo essere ‘cristiani da pasticceria’. Anche non dobbiamo essere ‘confindustriali da circolo’ ma ‘confindustriali di prima linea’, con l’associazione che deve stare accanto ai suoi imprenditori. Anche fuori dai cancelli abbiamo bisogno di territori più ‘accoglienti’ verso le imprese. È inutile fare guadagni di produttività in azienda, se ci rimangiamo tutto fuori dalle fabbriche”.
Poi Bettini ha snocciolato i problemi del Circondario Empolese-Valdelsa: “Siamo favorevoli alla nascita di un comune unico – ha affermato nel suo discorso – superando l’attuale Unione dei Comuni e le undici municipalità. Serve sostegno all’occupazione e la valorizzazione dell’economia locale. Servono infrastrutture sia fisiche che virtuali, come la 429 e il potenziamo della superstrada Firenze-Pisa-Livorno con possibilità di creare uno svincolo per il Polo Tecnologico di Empoli. Serve un avvicinamento della scuola al lavoro con un’interazione con le aziende presenti nel Circondario per creare più cultura d’impresa fin dalle classi. Va poi sostenuta la nascita di nuovi imprese e progetti imprenditoriali: in associazione ci stiamo attrezzando per accompagnare le start-up”.
Poi le conclusioni: “Le imprese empolesi non hanno bisogno di una casa più bella, ma che assomigli a loro: una vera bisuness community. Speriamo che sia sempre più frequentata e risulti sempre più piccola”.
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