La Cgil accoglie con positività l'acquisizione del 51% della Revet Vetri Srl da parte di Zignago che prevede il rilancio dell'azienda, l'ammodernamento degli impianti e la creazione di una vera e propria filiera del vetro tutta locale con conseguenze positive anche sull'ambiente.
Nei giorni scorsi il sindacato ha incontrato la dirigenza ottenendo positive rassicurazioni: "Un incontro molto producente. Ci è stato presentato il piano di investimenti - spiega Silvia Mozzorecchi della Filctem-Cgil - e gli obiettivi prefissati. Si tratta di un progetto che investe sulle persone, i lavoratori, e sul territorio. Negli anni abbiamo perso importanti settori, come l'abbigliamento e la ceramica, e il fatto che la Zignago rilanci il vetro su un territorio che storicamente è stato importante a livello nazionale per questo tipo di prodotto è un segno importante".
E il sindacato rimarca proprio l'importanza strategica della scelta: "Si tratta - spiega Giuseppe Dentato (Filctem-Cgil) - del primo tentativo di creare una filiera locale del vetro e rappresenta un grande esempio di sinergia tra pubblico e privato dove entrambi hanno svolto nel migliore dei modi il proprio ruolo. Siamo soddisfatti nella qualità del progetto e nelle rassicurazioni ottenute. Si apre una nuova fase storica del vetro. La raccolta di oggetti comuni in vetro permetterà di ottenere facilmente la materia prima per la produzione beneficiando in qualità ed efficienza"
Nel corso dell'incontro la dirigenza ha anche affrontato con i sindacati delle questioni dell'ambiente (la 'filiera' infatti creerà benefici dal punto di vista del trasporto merce), dell'organizzazione del lavoro e soprattutto della sicurezza: le mansioni di lavoro in questi tipi di impianti, infatti, sono pericolose (solo pochi mesi fa la morte di un operaio nell'impianto Revet di Pontedera).
La Cgil ha apprezzato la sensibilità dell'azienda verso questi temi: "È importante - spiega Mozzorecchi - garantire che quando una persona esce di casa per andare a lavoro possa ritornarci. La sicurezza è un tema serio e da parte dell'azienda abbiamo percepito la responsabilità sull'argomento".
"Crediamo a questo progetto - conclude Mozzorecchi - che è fondamentale per il territorio e per i lavoratori. Le condizioni erano difficili. Siamo positivi perché conosciamo la Zignago e nell'impegno profuso per la sicurezza dei dipendenti. Possiamo dire che questa acquisizione è una sorta di regalo di Natale"