Raccontare la cooperativa e stringere legami nell’ottica del cooperative design in un evento a metà tra la presentazione di bilancio e la funzione propositiva proiettata nel futuro.
Oltre novanta persone hanno partecipato lunedì 18 dicembre, a Rac-Contiamoci, l’evento organizzato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe a la Vela Margherita Hack di Avane ad Empoli. Intorno ad Avane ruotano tante delle iniziative della cooperativa, a partire dal Centro Giovani di Avane che proprio all’interno della Vela ha la sua sede.
Per raccontarsi Il Piccolo Principe è partito da alcuni numeri: sono 167 le persone tra soci e dipendenti che ne fanno parte. L’80,8% dei dipendenti ha contratti a tempo indeterminato, il 91% è donna. I lavoratori sono a km0: il 38,9% risiede nel Valdarno Inferiore, il 38,3% nell’Empolese, 12,6% nella Valdelsa. I due terzi di chi lavora in cooperativa ha meno di 45 anni. Nel 2017 i ricavi totali previsti sono oltre 3 milioni 600mila euro e derivano dai 29 servizi ad oggi attivi.
La cooperativa è presente nei comuni di Empoli, Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino, Montaione, Fucecchio, San Miniato e S. Croce sull’Arno.
La cooperativa, specializzata in servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza, incontra 1708 persone ogni anno ma si è nel tempo resa conto che non è ad oggi percepita come vera e propria impresa, capace di aggiungere valore e sviluppo con una propria identità. Da questi servizi la cooperativa ricava il 29,5% del fatturato, mentre il 70,50% del fatturato continua ad arrivare dal pubblico.
Rac-Contiamoci ha avuto anche l’obiettivo di raccontare il proprio valore aggiunto nell’ottica dello sviluppo del cooperative design. Ad Avane Il Piccolo Principe ha infatti incontrato operatori, famiglie, ma anche imprese ad amministratori
L’amministrazione pensando alla co-progettazione: secondo la cooperativa, infatti, il Terzo Settore può essere un interlocutore propositivo, non solo un esecutore. Il ragionamento parte da un esempio, il progetto Tempo Scuola, partito dall’esigenza di alcune famiglie e che interessa oggi, nel servizio di prolungamento dell’orario scolastico, circa 130 bambini.
Le imprese sono state invitate e hanno partecipato invece nell’ottica del welfare aziendale nel quale la cooperazione può (e deve) entrare. Rac-Contiamoci è stata infatti anche l’occasione per iniziare a parlare di cause related marketing: ovvero di cosa succede quando profit e no profit si incontrano per condividere un’azione in cui entrambe le parti ricavano benefici.
L’evento, che prevede presto un bis per rendicontare quanto è emerso, si è poi concluso con il buffet organizzato dall’associazione a sostegno della disabilità Noi da Grandi.