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Manifesto di Lotta Continua in un ufficio della Questura di Pisa: è polemica

(foto da Twitter)

Un manifesto di Lotta Continua campeggia dietro la scrivania di un sostituto commissario della questura di Pisa, accanto al gagliardetto del Pisa Calcio. Qualcuno lo ha fotografato nell'ufficio di una funzionaria, lo ha diffuso ed è divampata la polemica sui social network.

Pochi giorni dopo la bandiera della marina tedesca del Secondo Reich alla caserma dei carabinieri di Firenze, ancora la Toscana è protagonista, ma su un altro fronte. Il manifesto ricorda una delle maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, attiva tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta e che a Pisa si ricollega con Adriano Sofri.

Stando a quanto riporta la stampa nazionale, il manifesto è un "trofeo di guerra" del commissario. Questi sarebbe stato addirittura attivo nella lotta alle nuove Brigate Rosse contribuendo all'arresto della Lioce. Il questore Francini ha comunque invitato la poliziotta a rimuovere il quadro. Il questore ha inoltre scacciato via l'ipotesi di una presunta simpatia nei confronti di Lotta Continua da parte della funzionaria.

Non sono giorni facili in Toscana. Dopo il citato caso di Firenze, è nata una polemica in Consiglio regionale per il tatuaggio di Che Guevara da parte del consigliere Scaramelli.  L'antitesi tra l'estrema destra e l'estrema sinistra è ancora molto forte, sembra che questi temi non siano mai andati via dall'agone della politica.

 

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