Due coniugi cinesi residenti a Carmignano, di 35 e 40 anni, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Firenze per auto-riciclaggio di denaro derivanti da reati di natura tributaria. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Firenze Anna Liguori, su richiesta della locale procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo Giuseppe Creazzo. Disposti anche il sequestro di beni immobili (tra cui quote societarie del prestigioso esercizio commerciale 'Corsi', sito nel centro storico di Prato) e mobili (conti correnti ed autoveicoli) per oltre 4 milioni di euro.
L’attività investigativa è iniziata nel 2009 con l'utilizzo anche di intercettazioni telefoniche, dopo i controlli nei confronti di alcune società intestate o riconducibili indirettamente agli allora indagati. I due in sostanza costituivano azienda fantasma intestate anche a 'teste di legno' nell'ambito di articoli in pelletteria e nella gestione di ristoranti tra Firenze e Prato. Dopo operato per anni completamente 'in nero', queste aziende sparivano e venivano sostituite da altrettante simili. Con questo stratagemma i due avrebbero sottratto allo Stato circa 4 milioni di euro di tasse, trasferiti sia in altre attività economiche che in Cina, in violazione della normativa antiriciclaggio.
