Padule di Fucecchio, cacciatori vicino alle case. Uccisi esemplari di specie protetta

Continuano i controlli venatori sul territorio nei dintorni del Padule di Fucecchio da parte delle Guardie Giurate del WWF Italia

La scorsa settimana, in una vasta operazione interessante i territori pistoiese e fiorentino compreso il Padule di Fucecchio, ha visto impegnati una quindicina di agenti che sono intervenuti su specifiche segnalazioni da parte di cittadini e su situazioni programmate d’ufficio. Le pattuglie in servizio hanno accertato diverse violazioni amministrative ed illeciti penali.

Per le violazioni di carattere penale venivano denunciate tre persone per mancato rispetto delle leggi di pubblica sicurezza. Una persona nella zona tra Cerreto Guidi e Lamporecchio è stata denunciata per uccisione di fauna particolarmente protetta quali i migliarini di palude e fauna protetta come i fringuelli, come previsto dalla Legge Nazionale 157/92 che regolamenta la tutela della fauna.

Il Migliarino di Palude è una specie di piccole dimensioni che vive prevalentemente nelle zone umide tra stagni e canneti; durante l’inverno frequenta anche le aree agricole, in special modo quelle incolte.

Altre violazioni sono state rilevate per mancato rispetto della distanza di sicurezza da abitazioni e strade pubbliche. In un caso accertato la persona esercitava la caccia con fucile carico a 4 metri da una civile abitazione. Il campo antibracconaggio a tutela dell’area del Padule di Fucecchio organizzato dall’ufficio coordinamento nazionale
vigilanza del WWF Italia continuerà assiduamente sino alla fine di Dicembre 2017 con i controlli a tutela della fauna nelle area del Padule di Fucecchio compresa nei territori provinciali di Pistoia, Lucca e Firenze.

Ma il contesto non è certo dei migliori, mancano i controlli sulla tutela ambientale; l’attuale situazione creatasi dalla riforma della pubblica amministrazione ha generato un pericoloso vuoto normativo che non facilita certo l’opera delle forze di polizia esperte per questo settore, tra queste la polizia provinciale ed i carabinieri forestali. Insomma una situazione estremamente dannosa per la tutela dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini che deve essere risolta il prima possibile.

Roberto Marini, delegato regionale del WWF Toscana

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