Il vicepresidente di Csm, Giovanni Legnini, è intervenuto al Congresso nazionale dell'Anm sull'allarme di cui si è discusso ieri, in apertura dell'evento, sul 'carrierismo' dei giudici. Condivide l'analisi fatta dal presidente Eugenio Albamonte, ma Legnini ritiene che ripristinare l'anzianità come criterio per assegnare incarichi direttivi, significa rinunciare a voler valutare il merito. C'è bisogno di trasparenza per la definizione del curriculum e su questo i consigli giudiziari possono fare la differenza, fornendo profili professionali attendibili, mentre a oggi tutti i profili sembrano perfetti e la scelòta dei dirigenti ricarde sul Csm.
Carrierismo dei giudici, Legnini Anm: "Rischio è ritorno al passato"

foto di archivio