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Nausicaa Orlandi (CNC): "Chimica è sempre più rosa"

Il prossimo 30 settembre si terrà a Firenze un convegno organizzato dal Consiglio Nazionale dei Chimici
dedicato a fare il punto sulla situazione italiana per quanto riguarda l’occupazione femminile nell’ampio settore
della chimica.
«I chimici – sottolinea Nausicaa Orlandi, Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici – rivestono oggi un
ruolo centrale all’interno del sistema Paese. Con il loro lavoro, infatti, contribuiscono al miglioramento, allo
sviluppo e all’innovazione dei processi produttivi e gestionali. Inoltre, sono decisivi per la salvaguardia della
salute della popolazione, per la tutela dell’ambiente, per la sicurezza alimentare, per la creazione di nuovi
prodotti sostenibile. E sono un ambito professionale fra i più floridi, che registra un alto tasso di occupazione,
soprattutto fra le donne, con percentuali in continuo aumento».

Donne in aumento: il 36% dei chimici è con “camice rosa”

Sono molto positivi i dati che fotografano una professione che offre numerosi sbocchi professionali. Secondo i
dati del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nel 2015 gli iscritti ai corsi di laurea in chimica
sono stati 15.037. Ma quali sono le perfomance dopo la laurea? Secondo il XIX Rapporto AlmaLaurea sulla
Condizione occupazionale dei laureati, i laureati magistrali del 2011 in discipline relative alla chimica, a cinque
anni dal titolo, hanno un tasso di occupazione dell’86% e oltre il 60% con un contratto a tempo indeterminato.
Inoltre, nel 2016, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio, la retribuzione mensile netta supera i
1500 euro. Le statistiche del Consiglio Nazionale dei Chimici, inoltre, sottolineano che il 36% degli iscritti
all’albo è donna, in aumento costante dal 2000, quando erano solo il 28%. Solo il 23% degli iscritti all’albo,
infine, ha meno di quarant’anni (era il 38% nel 2007) indice di un basso tasso di turnover.
«I dati – commenta Nausicaa Orlandi – fotografano una professione ricca di opportunità, soprattutto per i
giovani. Il Convegno di Firenze vuole far riflettere e accendere una discussione su temi che riguardano la
posizione del chimico nell’industria, ma anche come libero professionista o imprenditore, nell’Università. Il
basso tasso di turnover dell’ordine, infatti, segnala che c’è grande spazio per i giovani e, fra questi, che le
donne stanno crescendo sempre di più come numero, come incarichi di responsabilità all’interno di aziende,
centri di ricerca e istituti».

CPO Locandina Finale

Fonte: Ufficio Stampa

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