"Speriamo che la notizia del ritiro della sala nel Consiglio della Toscana per l'evento organizzato da Sì Sinistra in Toscana dal titolo "Bambini in rosa" non sia vera, altrimenti tanta solerzia stonerebbe con i poco edificanti precedenti: infatti, il sostegno del Consiglio Regionale, con tanto di logo e concessione sala, è stato dato a iniziative promosse dal gruppo neo fascista Lealtà ed Azione, seppur camuffato sotto il nome di altre organizzazioni a loro strettamente connesse" Così la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia intervenendo oggi.
"Abbiamo proprio difficoltà a comprendere quale sia il discrimine per la scelta della concessione della sala e pensare che stia nel fatto che un giovane adolescente, con il consenso e la presenza dei suoi genitori, possa intervenire a un dibattito ci sembra veramente ridicolo e grave al tempo stesso."
"Aspettiamo di avere una nota da parte del Presidente del Consiglio Giani in cui si chiarisca la sua posizione anche perchè c'è una preoccupante coincidenza tra le posizioni espresse a mezzo stampa da Adinolfi in questi giorni e la decisione del ritiro della disponibilità della Sala. Che la maggioranza in Consiglio regionale, il Pd, il presidente del Consiglio stesso si esprimano chiaramente e ci facciano capire che tipo di idea hanno sull'argomento, sia nella forma che nel merito.
"Ci sembra infine - ha concluso la Senatrice Petraglia- che i giovani di oggi abbiano bisogno di esprimersi e trovare il loro spazio di espressione: chi ci spiega perché questa cosa dovrebbe essere sbagliata? Ci vuole il consenso dei genitori perché un adolescente possa dire la propria?"
Fonte: Ufficio Stampa
