Controlli a tutto spiano in Oltrarno a Firenze da parte dei carabinieri, dopo i recenti arresti del 31 agosto in piazza Santo Spirito legati a crimini in materia di stupefacenti.
In particolare l’attenzione dei militari dell’arma, dopo essersi concentrata nel quartiere di Santo Spirito, cuore pulsante della movida fiorentina nell’area ricompresa tra Porta San Frediano e Porta Romana, si è rivolta alle strutture dove gli spacciatori, in gran parte extracomunitari e senza fissa dimora, trovano rifugio e stoccano lo stupefacente, da spacciare poi al dettaglio.
I militari della stazione di Firenze – Palazzo Pitti nei giorni scorsi hanno infatti seguito i movimenti degli stessi 4 soggetti arrestati il 31 agosto scorso, tutti tunisini, celibi, nullafacenti e pregiudicati, che, una volta rimessi in libertà, sono tornati nella zona dove erano stati arrestati, evidentemente per continuare il loro 'lavoro'.
Nel pomeriggio dell'8 settembre, forse complice anche il maltempo, i quattro hanno lasciato la piazza per dirigersi in via Bausi, a pochi chilometri di distanza, in alcuni immobili abbandonati e occupati da cittadini stranieri e senza fissa dimora presso le ex officine delle ferrovie dello stato alle spalle della stazione Leopolda e di piazzale della porta al prato.
I Carabinieri li hanno seguiti e, una volta entrati nel loro rifugio di fortuna, li hanno bloccati, identificati e controllati, trovandosi di fronte ad una vera e propria 'centrale dello spaccio' in cui si deteneva, tagliava e confezionava sostanza stupefacente da cedere poi al dettaglio.
L’operazione è continuata con una approfondita perquisizione personale e locale che ha permesso di rinvenire sostanza stupefacente del tipo cocaina già suddivisa in 11 dosi per un peso complessivo di 8 gr circa, 300 euro in contanti considerati provento di illecita attività, nonché 50 gr di sostanza da taglio tipo mannite e materiale per il confezionamento dello stupefacente, per poi terminare con 1 arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, operato a carico di S.J.,27 anni tunisino, e 4 denunce in stato di libertà, scattate per lo stesso arrestato e per gli altri tre suoi connazionali, per l’inosservanza dell’ ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, poiché tutti, già colpiti dal provvedimento del divieto di dimora nel comune di Firenze, sono risultati soggiornare illegalmente nel territorio dello stato ed essere già destinatari di provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, non ottemperati.
