Igor Vazzaz racconta, in musica e parole, un originale viaggio cantato per motti e indoli nella regione più amata (e odiata) d’Italia. Lo fa, nello spettacolo “Maledetta Toscana”. In programma sabato 26 agosto 2017 alle 21,30 nella Piazzetta della Chiesa a Montecastello (Pisa). All’interno del festival teatral - gastronomico “Utopia del Buongusto”.
Di e con Igor Vazzaz, cantantautore, didatta e critico teatrale e fondatore della rivista “Lo sguardo di Arlecchino”. Con le musiche dal vivo del gruppo La Serpe d’Oro. Formato, oltre che da Vazzaz (voce, chitarre, ghironda, armonica), da Francesco Amadio (mandolino, violino, voce), Jacopo Popi Crezzini (contrabbasso, banjo, voce) e Luca Mercurio (fisarmonica, chitarra, voce). Letture da Cecco Angiolieri a Dante Alighieri e oltre. Il tutto con la supervisione di Giacomo Verde.
Alle 20,00 cena in luogo. Informazioni e prenotazioni al 3280625881 e al 3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Da non perdere una passeggiata nell’incantevole percorso naturalistico che porta da Montecastello a Treggiaia.
Lo spettacolo si pone una domanda: comici i toscani? La risposta: mica tanto. Strano a dirsi, ma simpatici, i toscani, non son mai stati. Eppure, l’umorismo toscano esiste da secoli e attraversa poesia, letteratura, musica e canzoni dove gusto per il paradosso, la fierezza, l’orgoglio, il senso della sfida e quello spirito scuro, cattivo e inesorabile che non si ferma davanti a niente, neppure alla morte.
Viaggiar tra terre e storie di Toscana, attraverso i sonetti delle tenzoni tra Forese, Dante e Cecco, le ottavine dei bernescanti e, soprattutto, le canzoni popolane e popolari proposte con un’esecuzione coinvolgente, aperta, fondendo il piacere di un concerto a quello di una sorta di sorprendente e divertentissima divagazione letteraria, può costituire un’autentica scoperta sia per gli stessi toscani, che rischiano di non rammentarsi più da dove provengano, sia, soprattutto, per i non toscani, che spesso han bisogno d’un manuale di sopravvivenza per quella che resta una delle più belle, affascinanti e maledette terre d'Italia.
Istruzioni per un buon uso di Utopia - Le cene iniziano alle 20,00. Gli spettacoli alle 21,30. Dopo ogni spettacolo verranno offerti al pubblico Vin Santo, cantuccini ed altri dolci. Si consiglia vivamente di prenotare le cene con almeno un giorno di anticipo telefonando direttamente ai numeri dell’organizzazione. Cena (facoltativa) ore 20,00 – Euro 12,00 –Escluso eventi speciali. Inizio spettacoli ore 21,30 - Euro 8,00 - Escluso eventi speciali. E’ possibile prenotare anche per SMS indicando cognome, numero dei prenotati, spettacolo e data dell’evento. Importante: questo tipo di prenotazione sarà valida solo quando confermata dagli organizzatori con sms di risposta da mostrare poi alla biglietteria.
Ormai immancabile, con l’estate ritorna il festival Utopia del Buongusto che quest’anno compie venti anni e promette anche per il 2017 un pieno di serate a base di cene e Teatro. Ventesimo atto di scorribande del primo esperimento internazionale di vita godereccia. Per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Il motto è sempre lo stesso: “Si può solo godere o soffrire, godicchiare non è serio”.
Il festival in cinque mesi, conta oltre cinquanta date disseminate in tutta la Toscana, da giugno fino al 4 novembre in una ventina di Comuni tra le province di Arezzo, Livorno, Firenze, Lucca e Pisa. Tra i vari e tanti ospiti molte compagnie tutte da scoprire provenienti da tutta l’Italia.
Utopia del Buongusto si propone ancora come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto, più che un evento raro, una buona abitudine normale e semplice. Come sempre Utopia scova e offre al suo pubblico tanti spettacoli inediti, sostenendo la nascita di nuovi copioni e la ricerca drammaturgica.

Fonte: Ufficio Stampa