Abbiamo raggiunto al telefono Antonio Martire, in servizio presso il Comando di Firenze e componente del segretariato nazionale della Uilpa dei vigili del fuoco, per chiedergli una dichiarazione del sindacato sui fatti di Ragusa e sul ruolo del vigili del fuoco volontari in Toscana e in Italia.
“Su questa vicenda è in atto discussione tra noi e la politica; il sindacato ha chiesto una revisione della normativa che riguarda i volontari e tra tutte le modifiche avevamo richiesto che fosse trasformato in no profit il loro. Avremmo voluto che si uniformasse alla legge quadro del volontariato, ma la politica non ha introdotto tali modifiche al D. Lgs. 97/2017”.
Il personale volontario dei Vigili del Fuoco, infatti, non rientra nell’ambito di applicazione della Legge Quadro sul Volontariato (Legge n. 266/91) in quanto il loro servizio non è prestato in modo gratuito. Gli importi precisi del pagamento dei volontari, i famosi 10€ l’ora di cui si discute in questi giorni, vanno composti sommando ad esempio l'importo orario di 8,19 euro per un vigile volontario con l'indennità di rischio di 2,35 euro.
“Purtroppo va denunciato che c’era da aspettarsi che potesse succedere una cosa del genere,- prosegue Martire- il ruolo dei volontari è tale laddove il personale chiamato in servizio per le emergenze si dedica a questo lavoro in modo marginale considerandolo appunto come un secondo lavoro e come un volontariato a tutti gli effetti, e ciò avviene soprattutto al nord e al centro, come qui in Toscana. Mentre nei luoghi dove la disoccupazione è più forte, quella del lavoro volontario è considerata un’opportunità di lavoro vera e propria, e questa è un’anomalia tutta italiana”
Così in un comunicato sulla posizione del sindacato Uil dei vigili del fuoco che è al momento il secondo più rappresentativo, rilasciato lo scorso 7 agosto, si denuncia il ruolo di una politica che si sottrae dall’apportare modifiche al volontariato dei vigili del fuoco, rendendolo gratuito e senza fini di lucro:
Una anomalia quella del volontariato retribuito nei Vigili del Fuoco, che trova evidenti complicità proprio nella politica. Più volte infatti il sindacato UILPA Vigili del Fuoco ha posto l’attenzione sulla necessità di un volontariato gratuito e senza fini di lucro, facendosi portavoce di una radicale riforma normativa del volontariato stesso, puntualmente osteggiata da alcuni politici conniventi che, vista la caparbietà con cui si ostinano a mantenere in piedi questo assurdo sistema, diventa naturale sospettare che probabilmente qualcuno ne fa un utile serbatoio di voti. È assolutamente intollerabile infangare in questa maniera il buon nome del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ed è ora che la politica, quella buona, quella che non può non indignarsi davanti a tutto ciò, prenda provvedimenti urgenti finalizzati a rendere gratuite e senza fini di lucro le prestazioni dei Vigili del Fuoco volontari e comunque di porre fine al business degli incendi boschivi che si estende a tutti quei soggetti non istituzionali che a vario titolo vi partecipano.
