Confesercenti ha partecipato all’incontro in Comune con il vicesindaco Paolo Ghezzi ed il presidente di Acque spa Giuseppe Sardu. Presente il responsabile area pisana Simone Romoli ed il presidente pubblici esercizi Nicola La Macchia. “Ci è stato spiegato che l’intervento non può essere rimandato anche se rimaniamo convinti che la data scelta sia sbagliata – spiega Romoli -; se è vero che per le utenze residenziali è forse un giorno di bassi consumi, non si può dire lo stesso per le attività commerciali, soprattutto quelle legate al turismo. Gli alberghi registrano il tutto esaurito e siamo già a conoscenza di ristoranti che hanno ricevuto disdette proprio per il 10 agosto”. Le associazioni di categoria incontreranno di nuovo Comune e Acque spa lunedì prossimo per mettere a punto gli interventi di sostegno alle attività. Ancora il responsabile area pisana di Confesercenti: “La prima necessità è quella dei bagni chimici. Abbiamo proposto alcune zone dove collocarli lungo l’asse turistico-commerciale: piazza Arcivescovado e zona Duomo, largo del Parlascio, piazza dei Cavalieri, piazza XX Settembre, piazza Vittorio Emanuele e piazza della Stazione. Ovviamente è necessario che siano segnalati ai turisti. Turisti – ha detto ancora Romoli – che devono essere messi a conoscenza del fatto che l’interruzione idrica non è una colpa della singola attività, ma frutto di un intervento di manutenzione dell’intera rete. Su questo Acque si è impegnata a realizzare una apposita informativa che le associazioni distribuiranno alle strutture ricettive, bar, ristoranti. Se non spieghiamo bene i turisti cosa sta succedendo, il danno di immagine alla città potrebbe essere devastante. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico – conclude il responsabile Confesercenti – e allo studio un punto dedicato esclusivamente alle attività commerciali, che per Acque potrebbe essere Ospedaletto facilmente raggiungibile in auto”.
Fonte: Confesercenti Toscana Nord - Ufficio Stampa
