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Nasce a Firenze la Fondazione Franco Zeffirelli Onlus

Con un imprinting fortemente culturale e internazionale si è svolto questa sera il Galà inaugurale del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo della Fondazione Franco Zeffirelli Onlus – nato nei locali dell’ex Tribunale in Piazza San Firenze - che ha ospitato numerose personalità della cultura, dello spettacolo e della politica internazionali e nazionali.

L’evento è stato coronato dall’esibizione di Andrea Bocelli, accompagnato dal magnifico coro “Voices of Haiti”, formato da 60 talentuosi bambini haitiani provenienti dalle baraccopoli di Port au Prince, una charity che il grande tenore italiano ha adottato per sostenere la popolazione dell’isola, vittima di disastrosi uragani a partire dal 2010.

L’importanza dell’iniziativa ha avuto il riconoscimento di due ambiti messaggi: del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e della Direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ascoltati da un immenso pubblico attento, radunato nell’Oratorio barocco, che rappresenta un altro tesoro del Centro.

Il messaggio del Capo dello Stato è stato letto dal Presidente Onorario della Fondazione, Gianni Letta: nel plaudire all’iniziativa, Mattarella ha rivolto un saluto davvero speciale al Maestro Franco Zeffirelli e un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare “questo ambizioso progetto, che arricchisce il grande patrimonio di Firenze e dell’Italia intera con un altro luogo privilegiato di cultura e di espressione artistica. Il Centro internazionale – ha proseguito il Presidente Mattarella – nel quale generosamente il Maestro Zeffirelli ha deciso di far confluire il proprio archivio e la Biblioteca personale, insieme a una grande quantità di opere, di documenti, di composizioni creativa, che testimoniano anche la sua straordinaria carriera nel teatro e nel cinema – sarà presto disponibile al pubblico e contribuirà a rafforzare le capacità attrattive di Firenze, integrando quell’offerta di bellezza e di conoscenza che già è così apprezzata da cittadini di tutto il mondo.”

“La arti dello spettacolo – ha rimarcato il Presidente della Repubblica – avranno modo di essere meglio conosciute e ammirate, grazie alla qualità e alla storia originale di chi ha reso possibile il formarsi di questo ricco tesoro.”

“Il cinema, il teatro, la lirica – conclude il messaggio – sono cultura viva e non potevano che avere il giusto risalto nella Firenze che ha animato cultura da secoli e che nell’arte ripone parte della sua stessa anima. L’augurio è che tanti giovani frequentino il Centro e la Biblioteca, visitino le mostre e si formino secondo le proprie vocazioni, seguendo le attività e i programmi che opportunamente costituiscono le ambizioni future del Centro Internazionale e della Fondazione che portano il nome di Franco Zeffirelli.”

Molto caloroso, un vero omaggio al ‘genio’ zeffirelliano, è stata il messaggio della direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova, trattenuta in missione in America Latina, che ha anche voluto dedicare a Zeffirelli una sua foto.

Il messaggio è stato letto dal coordinatore del Comitato d’Onore Internazionale della Fondazione, Umberto Vattati: “Accolgo a braccia aperte l’apertura del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo di Franco Zeffirelli, che accoglie il lavoro eccezionale e gli inestimabili contributi di un’artista mondiale nei campi del cinema, dell’opera lirica, della televisione e di così tante arti espressive – ha scritto la direttrice Bokova - L’impegno di Franco Zeffirelli nel coltivare e ispirare le nuove generazioni di artisti è perfettamente in linea con gli sforzi dell’UNESCO di promuovere pace e sviluppo attraverso il potere delle arti e della cultura.”

“Non ho dubbi – ha proseguito – che questo nuovo Centro diventerà presto un’icona culturale in una città già rinomata per il proprio patrimonio culturale straordinariamente ricco. Questo Centro, inoltre, aprirà nuove opportunità per il mondo per conoscere a fondo il genio creativo che ha ispirato Franco Zeffirelli, attraverso una collezione senza pari di bozzetti, libri, fotografie e note di regia.”

Irina Bokova ha concluso con un immenso riconoscimento al Maestro Zeffirelli: “Desidero ringraziare ancora una volta l’Artista per il suo contributo al patrimonio culturale italiano: ciò ha arricchito donne e uomini di ogni dove; anzi, direi, ha arricchito tutta l’umanità.”

Dopo la lettura dei due messaggi, l’evento è proseguito con Pippo Zeffirelli Corsi Pisciotto, figlio adottivo del Maestro, che ha letto uno scritto del padre, impossibilitato a intervenire per le sue delicate condizioni di salute. Il grande artista non ha voluto però far mancare il suo pensiero per una serata che suggella un suo sogno lungo decenni. Le parole del Maestro hanno emozionato tutti: “Rivolgo a tutti i presenti il mio più caloroso abbraccio, perché li sento vicini in questo momento che mi riempie di contentezza e fierezza e rappresenta per me il coronamento di un percorso professionale. Voglio inoltre far giungere un caro saluto a tutti i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione del mio tanto ambito progetto.

Ho sperato fino all'ultimo di essere con voi per questa particolare occasione ma, purtroppo, le prescrizioni mediche non mi hanno permesso di essere presente e di gioire insieme a voi in quest’occasione tanto desiderata. Si realizza così un sogno; la creazione del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo nella mia prediletta Firenze, la città che ha impresso nel mio DNA ispirazione e creatività.

Mi auguro che possiate apprezzare tutto l'impegno e la dedizione che ho dedicato al mio lavoro in quasi settant’anni, che mi hanno portato a lavorare in molte parti del mondo senza mai, nemmeno per un attimo, dimenticare Firenze. Nel cuore ho sempre conservato la consapevolezza che tutto ciò che costituiva il mio percorso di vita e di lavoro poteva essere trasferito alle nuove generazioni, affinché la bellezza, quella che salverà il mondo, come saggiamente affermò Dostoevskij, possa ispirare i loro talenti.

Desidero rivolgere, infine, un grazie particolare all'amico Andrea Bocelli che, insieme a Nicola Piovani e al coro di bambini "The Voices of Haiti" hanno accettato di renderci omaggio e di allietarci con le loro straordinarie voci, in un simbolico percorso di armonia e solidarietà.”

Sono poi intervenute la vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi e la vicesindaco di Firenze, Cristina Giachi. Il testimone è poi passato all’incanto della musica: il Maestro Bocelli e i giovani cantori hanno interpretato, accompagnati al piano dal Maestro Carlo Bernini, alcuni brani che parlano diritto al cuore: il famoso leit motiv del film di Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna”, composto da Riz Ortolani su parole di Katina Ranieri “Dolce sentire”; ‘Life is beautiful’, composizione dalla colonna sonora del film Oscar di Roberto Benigni “La vita è bella”, di Nicola Piovani, che ha personalmente accompagnato i bambini al pianoforte, e l’“Ave Maria” di Franz Schubert. Brani fatti apposta per toccare le corde più intime della commozione e così è stato in sala.

Un profluvio di applausi ha propiziato il toccante bis, così in alto s’è levata la melodia di Amazing Grace, uno dei più famosi inni cristiani in lingua inglese, risalente agli inizi del ‘700, interpretato, nel corso degli anni da Elvis Presley, Aretha Franklin, Diana Ross insieme a Placido Domingo e José Carreras, Rod Stewart e Joan Baez.

Conclusa la parte musicale, gli ospiti hanno visitato le sale del Museo al primo piano del grande scrigno barocco che ospita la Fondazione, restaurato con estrema attenzione filologica dagli architetti Marco G. L. Paolieri e Fabio Valelà. Il primo piano ospita il Museo vero e proprio, nello straordinario allestimento ad opera di Carlo Centolavigna, storico

collaboratore di Zeffirelli, che avvince e coinvolge. Si entra nel ‘furor’ creativo di Franco Zeffirelli, trasferito in ogni tipo di spettacolo egli abbia affrontato e manifestatosi nei bozzetti, che descrivono nei minimi particolari ogni scena e accolgono a latere le note di regia, sintetiche ed espressive.

Il cammino del visitatore culmina nella immensa sala dell’Inferno, ove si proietta in full HD un cortometraggio realizzato animando, con tecniche digitali i bozzetti ed i disegni di arte concettuale che il Maestro ha creato per dare forma alla sua personale visione dell'inferno tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. La supervisione del colore e della fotografia digitale è di Daniele Nannuzzi, mentre le animazioni 2D e 3D in aggiunta agli effetti visivi sulla base dei disegni sono state realizzate dal team FX LAB.

Nato come progetto cinematografico negli anni '70 e mai giunto a compimento, di Zeffirelli's Inferno sono sopravvissute solo le 38 magnifiche tavole disegnate da Franco Zeffirelli raffiguranti l'addentrarsi del Sommo Poeta nella selva oscura, l'incontro con Virgilio, l'accesso alla valle infernale ed il viaggio attraverso i gironi fino all'uscita con il ritorno al mondo di superficie. Il progetto non venne mai realizzato perché Alfredo Bini non trovò alleanze per sostenere uno sforzo produttivo importante. Il Dante di Zeffirelli avrebbe, secondo le sue intenzioni, avuto il volto di Dustin Hofmann.

E’ seguito un parco e raffinato buffet a cura di Annamaria Tossani e Ludovica Santedicola, che, allorché il Centro aprirà i battenti al pubblico dei visitatori, saranno le ‘padrone di casa’ del bar – ristorante e sala da the collocati a piano terra, con tavoli anche in un delizioso cortile verde.

L’evento ha il Patrocinio di: OSCE, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Regione Toscana e Comune di Firenze.

Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo è un progetto che è stato possibile realizzare grazie al Comune di Firenze, proprietario dell’immobile, che ha deliberato la concessione di un canone d’affitto agevolato, in virtù delle attività culturali che vi si svolgono. Inoltre hanno partecipato all’iniziativa, con il loro generoso contribuito, l’imprenditore russo Mikhail Kusnirovich, che ha sostenuto il progetto anche attraverso i suoi brand, i Magazzini Gum in Piazza Rossa a Mosca e Bosco dei Ciliegi; la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland e gli sponsor tecnici Targetti Sankey S.p.A., Illum s.r.l.e la collaborazione di Palazzo Gondi.

Fonte: Ufficio Stampa

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