La federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista intende esprimere la propria solidarietà verso i lavoratori della cartiera di San Felice che in questi giorni ha chiuso l'aittività produttiva.
La maggior parte dei lavoratori e personale lontano dall'età pensionabile e, quindi, per loro sarà problematico riuscire a ricollocarsi nel mondo del lavoro.
Purtroppo le leggi emanate dei passati governi e confermate dall'attuale, hanno spostato sensibilmente l'età pensionabile e reso difficile la ricollocazione in un mondo del lavoro sempre più precario, con salari più bassi e senza diritti.
Le loro posizioni, come le posizioni di chi abbia perso il lavoro negli ultimi anni, e veramente drammatico, sia per i lavoratori che per le loro famiglie.
L'attuale governo sta emanando leggi che favoriscono la robotizzazione delle aziende a scapito della mano d'opera tradizionale, tramite la fiscalità generale, ossia degli stessi lavoratori e dei pensionati, a favore delle aziende.
La regione Toscana ha già varato cinque milioni di euro a tale scopo, mentre Colaninno, proprietario della Piaggio ha dichiarato di voler "investire" per l'automazione QUARANTA milioni di euro, naturalmente a sostituzione dei lavoratori e del lavoro manuale.
L'automazione non si ammala, non chiede ferie, non sciopera, lavora 24 ore su 24, aumentando i profitti ,a scapito degli stessi lavoratori; in pratica essi si pagano i loro licenziamenti.
Rifondazione Comunista si ritiene al fianco dei lavoratori della cartiera e auspica una concreta lotta contro i licenziamenti e la precarietà.
Fonte: Ufficio Stampa
