'Baker Hughes, a GE company' conferma la sua presenza in Italia

BHGE_ interno officina Firenze

A pochi giorni dalla nascita di “Baker Hughes, a GE company” (NYSE: BHGE), la nuova azienda – frutto della fusione tra GE Oil & Gas e Baker Hughes – dà un’importante conferma della centralità dell’Italia per il proprio business. BHGE ha infatti annunciato la scelta di stabilire a Firenze il centro decisionale globale del business Turbomachinery & Process Solutions (TPS). La notizia è stata comunicata in occasione delle celebrazioni che hanno coinvolto i dipendenti di BHGE sparsi in oltre 120 paesi in una vera e propria maratona globale di benvenuto nella nuova azienda “fullstream”.

Con oltre 12.000 dipendenti nel mondo (di cui circa 5.500 in Italia dove il business opera principalmente attraverso Nuovo Pignone), e operazioni in 120 Paesi, TPS è uno dei quattro business principali di BHGE e deriva dall’integrazione avvenuta lo scorso dicembre delle precedenti divisioni di GE Oil & Gas, Turbomachinery e Downstream, quest’ultima con sede centrale a Houston.

La decisione testimonia come la neonata BHGE sia un’azienda dai connotati innovativi e fortemente legata al territorio italiano, dove ogni anno genera circa 1 miliardo di euro di fatturato nell’indotto, lavorando con oltre 1.300 aziende. BHGE eredita la reputazione, le competenze e il valore che Nuovo Pignone già giocava all’interno del gruppo GE da oltre 20 anni.

Fondamentale per la scelta di stabilire in Italia questo importante centro decisionale il ruolo strategico delle istituzioni pubbliche – in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero del Lavoro e dei governi regionali, in primis quello della Toscana - e grazie all’attivazione del Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti – nel favorire investimenti di aziende estere in Italia, attraverso una proficua collaborazione tra settore pubblico e privato.

A confermarlo, le parole di Rod Christie, Presidente e Amministratore delegato di TPS, basato a Firenze come gran parte dei membri del suo staff: “Come BHGE siamo fermi nel nostro impegno verso l'Italia, dove la nostra azienda ha profonde radici. Negli ultimi 20 anni, qui abbiamo realizzato tanto, anche grazie alla solida reputazione dell’Italia nel nostro settore industriale. L’Italia rappresenta - e continuerà a rappresentare anche per BHGE - un’eccellenza per competenze ingegneristiche e capacità manifatturiera, ed è un punto di riferimento mondiale per le turbomacchine e le applicazioni dell’Industria 4.0 – ha dichiarato Rod Christie. In questo paese abbiamo trovato dei partner fondamentali nelle istituzioni pubbliche con cui abbiamo potuto costruire in questi anni una solida collaborazione. Si tratta di un elemento che ha influito in modo decisamente positivo nella scelta specifica di insediare in Italia, a Firenze, il centro decisionale del business TPS”. Una collaborazione pubblico-privato che risulta dunque fondamentale per diversi motivi.

Da un lato, l’Italia rappresenta per BHGE il centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo e la produzione di turbine a gas, compressori e pompe, tanto che in TPS lavorano oltre 1.200 ingegneri altamente qualificati. Dall’altro, è sempre risultata chiave la disponibilità delle istituzioni pubbliche a porsi come interlocutori autorevoli e partner determinanti per implementare progetti strategici per l’azienda e di interesse per il territorio: ne è testimonianza il Progetto Galileo, un ambizioso piano quinquennale (2016-2020) di investimenti, lanciato nel 2016 dall’azienda con il supporto concreto e determinante del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Toscana e grazie al coinvolgimento attivo e costruttivo dei lavoratori e dei loro rappresentanti nonché delle parti sociali.

Il progetto prevede la creazione di un centro di eccellenza globale in Toscana per lo sviluppo di turbine a gas e compressori con range di potenza tra 5 MW e 65 MW e di tecnologie innovative di digitalizzazione, per ottimizzarne le prestazioni e la vita operativa dei prodotti. Soddisfazione per la decisione è stata espressa anche dalle istituzioni pubbliche.

L’Onorevole Ivan Scalfarotto, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, ha così commentato: "La scelta di BHGE ci rende particolarmente fieri e soddisfatti. Prima di tutto perché proviene da un’azienda di livello mondiale, già presente in Italia da anni, che basa il suo successo sull’innovazione tecnologica e sulla scelta di persone altamente qualificate. In secondo luogo, conferma ancora una volta l’efficacia delle iniziative assunte dal Governo per accrescere l’attrattività dell’Italia.

In terzo luogo perché dietro questo risultato c’è il grande lavoro portato avanti dal Comitato per l’Attrazione degli Investimenti Esteri, che presiedo, e dalle strutture tecniche del MISE. In questi mesi abbiamo lavorato per fare in modo che il Gruppo potesse avere risposte certe e in tempi ragionevoli dalle amministrazioni centrali e locali. L’Italia – conclude il Sottosegretario – è pienamente tornata nei radar delle multinazionali e dei grandi investitori che vi intravedono un grande potenziale per progetti innovativi in settori ad alta tecnologia”.

Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato: “Negli ultimi 7 anni Nuovo Pignone, e BHGE (prima come GE Oil & Gas) in generale, hanno dimostrato di essere partner propositivi e affidabili per lo sviluppo di innovazioni tecnologiche e per nuovi investimenti industriali in Toscana che hanno offerto opportunità di crescita a livello occupazionale e per filiere di PMI. In questo senso, credo che il riconoscimento del ruolo svolto anche da Regione Toscana a supporto dei progetti di BHGE, che registro con soddisfazione, derivi da una crescente capacità di orientamento ai fabbisogni delle imprese stimolata proprio dal confronto con imprese globali, strutturate e responsabili. La fusione tra GE Oil & Gas e Baker Hughes sottolinea l’importanza dell'integrazione lungo la catena di valore del petrolio e gas. Ci attendiamo che la nuova realtà porti avanti gli impegni congiunti, dal programma di ricerca Galileo a nuovi insediamenti in divenire in Toscana, scommettendo soprattutto sulla crescita e l'allargamento dei mercati di riferimento, comprese le energie rinnovabili. È quindi positivo l'annuncio che la sede del centro decisionale del business TPS sarà a Firenze e mi auguro che sia possibile, quanto prima, un confronto sulle nuove strategie di sviluppo. I progetti da portare avanti o da far partire non mancano e, pur a fronte di un mercato del petrolio e gas ancora altalenante, la Regione Toscana è pronta a fare la sua parte nell'ambito di un sistema territoriale che ha spesso sostenuto l’azienda, anche attraverso una sana dialettica con le forze sindacali, nonché l'interazione con il mondo della ricerca e delle imprese locali”.

“Baker Hughes, a GE company” conta circa 70.000 dipendenti ed attività in oltre 120 paesi e ha un doppio quartier generale a Houston (Texas) e Londra (Regno Unito). La nuova società si propone come la prima e unica in grado di offrire congiuntamente attrezzature all’avanguardia, servizi e soluzioni digitali perl’intera catena del valore del petrolio e del gas. In Italia, la nuova BHGE ha otto siti produttivi (Firenze, Massa, Bari, Vibo Valentia, Talamona (SO), Casavatore (NA), Peschiera Borromeo (MI) e Cepegatti (PE)) e un cantiere per l’assemblaggio di grandi moduli industriali ad Avenza (Carrara). Complessivamente, i dipendenti nel nostro paese sono circa 5.500.

Fonte: Ufficio Stampa

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