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Street Food in piazza dei Priori "inaccettabile" secondo Confcommercio

Il centro di Volterra

“Lo street food in piazza dei Priori ed i gonfiabili in piazza San Giovanni a Volterra rappresentano degnamente un'amministrazione priva di fantasia e di opportuna visione politica; determinano un grave danno economico alle molteplici aziende di ristorazione e bar; una consegna di denaro alle aziende di Street food che certamente esce dai circuiti della nostra città, ed in ultimo un discutibile senso del gusto con il gonfiaggio di materassi di plastica colorata dinnanzi al battistero di San Giovanni e di fronte alla nostra cattedrale”.

Non usa mezzi termini il presidente di Confcommercio Volterra Sergio Brizi, nell'apprendere e commentare la notizia che nei prossimi giorni, per l'esattezza il 14,15 e 16 luglio piazza dei Priori sarà occupata dallo Street Food International: “Scelta meno opportuna e di davvero difficile comprensione come quella di far occupare il cuore politico e religioso della nostra città da venditori ambulanti di cibo e bevande durante un periodo di massimo afflusso turistico...non poteva esserci!” – spiega Brizi, sinceramente sorpreso dalla decisione dell'amministrazione comunale di autorizzare un simile evento: “Il Sindaco e/o gli assessori competenti, come hanno potuto individuare detta manifestazione come qualcosa di bello oppure peggio di utile economicamente? La slealtà della concorrenza che i venditori ambulanti rivolgono ai locali della città è di tutta evidenza. Locali che pagano tasse e imposte per tutto l'anno, locali che stanno aperti e offrono servizi anche quando il turismo è ai minimi termini, locali che danno ricchezza, vivibilità, lavoro e occupazione alla nostra città. Locali che rappresentano la vetrina e l'anima genuina di Volterra e che si vedranno oscurati da Street Food e materassoni gonfiabili, non può corrispondere ad un atto amministrativo deciso nell'interesse collettivo della città e dei cittadini”.

“Se l'intenzione fosse stata quella di utilizzare il cibo come viatico per permettere l'integrazione fra la gente di diverse regioni e nazioni”– si domanda ancora Brizi - “perché allora non usare e valorizzare le risorse del territorio: i locali di Volterra, gli chef che insegnano alle scuole alberghiere di Volterra, i prodotti di Volterra (olio, tartufo, vino ecc...), così coadiuvando la collaborazione tra commercianti di Volterra, magari permettendo loro di allestire la piazza e così collaborando a creare qualcosa di bello come i volterrani sanno fare... se fossero a ciò invitati o aiutati anziché penalizzati!”.

“Abbiamo prontamente scritto una lettera al sindaco e all'assessore Baruffa” – spiega in conclusione Brizi - “esprimendo la nostra assoluta contrarietà, nella speranza che questo street food non si svolga. Se così non fosse, per gli affari e il lavoro dei pubblici esercizi di Volterra sarà come aver riportato l'inverno per un intero week end di piena estate. Come gioco di prestigio non sarebbe male, ma resterebbe la vergogna di una decisione che penalizza gravemente il commercio cittadino”.

Fonte: Comune di Volterra - Ufficio Stampa

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